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Stai pensando di smettere di allattare? Ecco come farlo in modo dolce

Consigli pratici per smettere di allattare senza traumi

Stai pensando di smettere di allattare? Ecco come farlo in modo dolce

Molte mamme che stanno allattando al seno si chiedono quando è opportuno smettere di allattare e come comportarsi per rendere il più dolce possibile questo momento di passaggio. Di fronte alle mille domande e ai dubbi che possono assalirci in un momento così delicato dal punto di vista emotivo ci vengono incontro alcuni consigli pratici.

Quando bisognerebbe smettere di allattare?
Oms e Uncef raccomandano di allattare al seno fino ai due anni di età, combinando con altri alimenti. Ovviamente si tratta di una scelta molto personale, dettata spesso dalla necessità di rientrare al lavoro e da altri fattori come la pressione sociale, che ancora oggi vede l’allattamento come un “vizio” dato ai bambini.
Il momento ideale quindi per smettere di allattare non esiste, o meglio ne esistono tanti quante sono le mamme che allattano!

Quanto tempo ci vuole per smettere di allattare?
In realtà lo svezzamento inizia con la prima pappa, quindi intorno ai 6 mesi, e gradualmente con l’introduzione di nuovi alimenti solidi le poppate diminuiscono fino a scomparire del tutto. Questo processo può durare da pochi mesi fino a due o tre anni, a seconda di quanto tempo si desideri o si possa continuare con l’allattamento al seno. Ovviamente più si accorciano i tempi più sarà difficile far accettare il cambiamento al bambino in maniera dolce e senza traumi.

Credits: Foto di @isaacquesada | Unsplash
Come evitare il dolore e il gonfiore al seno?
Avere il seno dolorante per qualche giorno o settimana è la contropartita quasi inevitabile quando si decide di smettere di allattare, ma adottando qualche accorgimento possiamo ridurre il fastidio al minimo:

  • Se vuoi smettere di allattare entro una data precisa, ad esempio per il rientro al lavoro, prevedi un piano graduale cominciando con almeno due o tre settimane di anticipo. In questo modo darai tempo al tuo corpo, ma anche al bambino, di abituarsi al cambiamento.
  • Per dare un po' di sollievo quando il seno diventa troppo indolenzito e dolorante puoi spremere manualmente qualche goccia di latte.
  • Diminuendo l’assunzione di liquidi provocherai un diminuzione anche nella produzione di latte.
  • Evita invece le fasciature che possono causare ingorghi e infezioni.


Come posso aiutare il bambino ad accettare lo svezzamento senza traumi?
In alcuni casi è il bambino stesso a perdere interesse per il seno materno ma se la decisione di smettere di allattare è stata unilaterale probabilmente all’inizio avrai a che fare con pianti frequenti.
Per distrarlo durante il giorno può essere utile trovargli delle alternative gradevoli e divertenti per quando chieda di essere allattato: cantate insieme una canzone nuova o inventate un gioco. È meglio evitare invece di compensare con l'offerta di cibo. 
Durante la notte invece potrebbe essere meno traumatico se in principio non ti alzasse la mamma per consolare i pianti notturni visto che per il bambino sarebbe molto forte il desiderio di essere allattato.
Soprattutto all'inizio può essere utile inoltre lasciarsi guidare da una semplice regola: non offrire il seno al bambino ma, se lo richiede, non negarglielo.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  svezzamento  
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