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Rientro al lavoro dopo la maternità: subito dopo il parto o meglio aspettare?

Chi per obbligo e chi per scelta, sono molte le donne che decidono per un rientro al lavoro dopo la maternità, anche a poche settimane dal parto

Rientro al lavoro dopo la maternità: subito dopo il parto o meglio aspettare?

Non solo mamme famose ma anche donne comuni, magari libere professioniste o imprenditrici, che quindi devono tornare a lavorare per poter avere un'entrata economica. Donne che vivono questa decisione talvolta con ansia e senso di colpa, eppure alcuni studi ipotizzano che questa scelta di immediato rientro al lavoro dopo la maternità può fare bene.
 
Una ricerca Usa ha evidenziato gli aspetti positivi del rientro al lavoro dopo la maternità in modalità full time. Secondo lo studio, le donne che fanno questa scelta recuperano più in fretta, sia a livello psichico che fisico. Analizzando oltre 2 mila donne è emerso che la ripresa del lavoro a tempo pieno scarica lo stress, favorisce il recupero delle energie e stimola le relazioni sociali. Questo porterebbe la donna a curarsi di più e a sentirsi nuovamente attiva.

Niente sensi di colpa
Il senso di colpa è il compagno di tutte le mamme, soprattutto nei primi mesi, in cui si ha la sensazione di non essere mai al posto giusto. Se si è in ufficio si pensa al bebè, se si è a casa con il piccolo si pensa al lavoro e qualunque decisione si prenda sembra sempre quella sbagliata.
È necessario concedersi un po' di tempo per raggiungere l'equilibrio ideale tra bisogno di accudimento e desiderio di realizzazione personale.

Credits: Foto di @stilclassics | Unsplash
Rientro graduale
La situazione ideale sarebbe quella che prevede un reintegro parziale della donna sul lavoro, almeno fino a quando il piccolo non ha compiuto un anno. In questo modo la donna ha il tempo di riappropriarsi dei ritmi e delle abitudini precedenti l'arrivo del figlio e per il bambino di affrontare il distacco dalla mamma in modo graduale.
È sbagliato però rientrare in fretta e furia solo per non perdere la poltrona, perché questo potrebbe avere conseguenze negative. La donna deve sentirsi pronta e nel frattempo riprendere piano piano confidenza con l'ambiente lavorativo, mantenendosi in contatto con colleghi e capi.

Libere professioniste
Nel caso di lavoratrici autonome, spesso il rientro immediato al lavoro è quasi obbligato. Le libere professioniste sono solitamente dotate di una Cassa professionale che dà diritto ad un contributo spese maternità. Spesso però, oltre ad essere cifre piuttosto basse, la donna non può smettere di gestire da un giorno all'altro i clienti, quindi si vede costretta a riprendere l'attività.
La cosa migliore, in questi casi, è prefissarsi orari e giorni lavorativi, giusto per mantenere i vecchi clienti, e solo quando il bambino sarà più grandicello riprendere a tempo pieno.
 
La mamma deve stare bene

La donna dopo la maternità ha nuove esigenze sia fisiche che mentali: si stanca prima e più facilmente, anche perché i suoi compiti sono moltiplicati. È importante adattarsi al nuovo ruolo di mamma e lavoratrice e ricordarsi che i bambini non subiscono traumi se la mamma si separa da loro in maniera serena per andare a lavorare, anzi, una mamma soddisfatta e felice si relaziona più positivamente con il bebè.
Inoltre che il suo lavoro sia full time o part time è giusto e doveroso che la mamma impari a delegare, senza sensi di colpa.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  maternità  
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