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Il riciclo dei pannolini

I pannolini usati inquinano e vanno smaltiti come rifiuti indifferenziati, finalmente un progetto per riciclarli completamente

Il riciclo dei pannolini

Il riciclo è diventato quasi un arte, anche fonte di realizzazioni di design, sedie e poltrone in materiale riciclato, vestiti fatti con fibre ricavate da materiali riciclati, contenitori fatti sempre con carta, plastica o metalli di riciclo, per non parlare poi di quello che avviene in cucina (come riciclare durante le feste natalizie) sono la base per piatti spesso migliori (più sani, più saporiti) di quelli originali. La frontiera del riciclo dei prodotti tramite la raccolta differenziata continua anche in quelle aree dove spesso non si immagina del quantitativo di rifiuti che viene prodotto come i neonati. No no non i bambini generano rifiuti anche se...Stiamo parlando dei pannolini, montagne e montagne di pannolini che vengono gettati composti da plastica e cellulosa che vengono gettati nell'indifferenziato.

Si è già studiato questo problema proponendo un ritorno ai pannolini lavabili o dei pannolini ecologici usa e getta che vanno gettati nell'umido per creare compostaggio, ma queste alternative anche se certamente valide e utili non hanno generato una diminuzione dell'uso dei pannolini 'classici'. Quelli lavabili sono certamente più eco sostenibili anche se vanno lavati con quello che ne consegue (acqua, detersivo, energia elettrica, tempo), quelli usa e getta che sono biodegradabili oltre al 90% vanno buttati nella raccolta dell'umido grazie all'utilizzo di materiali plastici derivati da prodotti naturali, quindi niente petrolio ma delle bioplastiche prodotte grazie alla lavorazione degli scarti del mais e al minimo uso di additivi, il lato negativo di questi prodotti è che tengono meno e che vestono un poco grande e la loro forma non è prettamente anatomica. Altra variabile è che non si trovano dappertutto.

Così ecco l'idea che arriva dal comune più 'riciclonè d'Italia, Ponte nelle Alpi (Belluno), un nuovo modo per provare a riciclare le circa 500.000 tonnellate di pannolini sporchi che diventano rifiuti in Italia in un anno, stiamo parlando di circa il 6% del totale dei rifiuti che vengono prodotti. Il progetto è quello di separare i pannolini dal secco indifferenziato che finirebbe nella migliore delle ipotesi bruciato e lavorarlo separatamente con una procedura apposita studiata in questo piccolo comune che ne permetterebbe un totale recupero.I pannolini raccolti subirebbero un processo di sterilizzazione senza agenti chimici ma con del vapore a pressione ad altissima temperatura, verrebbero anche eliminati tutti gli odori. Ora, asciugati e puliti, i pannolini vengono passati all'operazione di separazione della cellulosa dalla plastica.

La cellulosa viene impiegata per creare cartone da imballaggi, mentre la plastica viene impiegata per creare arredi urbani come le panchine. Questo creerebbe un uso innovativo di qualcosa che al momento pesa nella gestione dei rifiuti, verrebbe riciclato tutto senza impatto nello smaltimento che è un problema di tutti. L'azienda che ha collaborato alla realizzazione di questo progetto lo sta proponendolo su scala nazionale. Speriamo che queste soluzioni a vantaggio dell'ambiente dove tutti noi viviamo si facciano al più presto spazio nel pensiero comune di tutti noi per fare si che anche il pubblico si attrezzi al più presto. Come vedete anche un prodotto poco 'nobilè può diventare utile.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  pannolini  
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