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Rapporti conflittuali madri-figlie: come affrontarli?

Un rapporto indissolubile quello tra mamme e figlie che però è spesso caratterizzato da molta conflittualità: perché accade ciò? Come si possono gestire queste dinamiche?

Rapporti conflittuali madri-figlie: come affrontarli?

Fin dalle prime settimane di gestazione tra mamma e feto si crea un forte legame che rimarrà tale per tutta la vita, qualunque sia il sesso del nascituro.
Tuttavia dal momento della nascita le dinamiche che si instaurano tra le genitrici e i figli cambiano molto a seconda che si tratti di un bambino o di una bambina perché entrano in gioco fattori ancestrali che spesso hanno a che fare con l'inconscio.
Secondo la psicologia e la psicoanalisi il legame tra genitori e figli è fondamentale perché è quello che getta le basi per l'uomo o la donna che questi diventeranno, e sia la mamma che il papà hanno un ruolo fondamentale nella crescita della personalità dei bambini.
Può capitare che si creino legami di forte contrasto o di totale dipendenza e non è raro che si generino rapporti conflittuali soprattutto tra madri e figlie.
Ma perché queste relazioni sono così complesse? Quali sono le conseguenze che possono derivarne? E soprattutto cosa bisogna fare per evitare che si generino conflitti negativi?

 

Mamme e figlie
Il rapporto che spesso si crea tra mamma e figlia è uno dei legami più forti e indissolubili che esistano ma allo stesso tempo è ricco di sfumature che possono rendere la relazione carica di dissidi e incomprensioni.
Questo accade a causa del naturale processo di identificazione che avviene proprio tra persone dello stesso sesso e che rende più difficoltosa la formazione dell'identità e di conseguenza il distacco dalla figura che ci ha cresciute.
I rapporti madri-figlie divengono conflittuali soprattutto quando la bambina cresce, si differenzia dalla mamma, forma la sua personalità, ha i suoi desideri e vuole iniziare a camminare con le sue gambe, a ragionare con la sua testa e a distaccarsi.


Due donne diverse
Le mamme se non vogliono costruire rapporti conflittuali madri-figlie non dovrebbero scaricare le proprie aspettative, sogni e desideri sulle loro bambine perché così facendo non potrà mai emergere la vera identità e personalità della figlia e soprattutto nel periodo dell'adolescenza si verrà a creare un legame ambivalente e problematico.
Da un lato le ragazze asseconderanno le mamme il più possibile per non deluderle ma dall'altra coveranno rabbia e frustrazione perché non si sentiranno libere di essere sé stesse.
Per evitare quindi tutto ciò le madri devono capire fin dal primo momento che le figlie non sono il prolungamento di se stesse ma persone diverse e autonome che un giorno dovranno ragionare con la propria testa e diventare le donne che vorranno.
Non devono essere gelose perché le figlie hanno ancora tutta la vita davanti e perché magari hanno avuto il coraggio di fare scelte che invece loro non avevano avuto, ma vedere questa cosa positivamente perché significa che forse sono riuscite a dare un'educazione incentrata sull'autonomia.
Infine affinché i rapporti conflittuali madri-figlie siano contenuti è fondamentale la figura paterna che servirà da mediatore, donando autonomia e responsabilità!

Di , © Riproduzione Riservata
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