Home » Mamma » Essere Mamma » Bullismo tra fratelli: quando le prevaricazioni avvengono in famiglia

Bullismo tra fratelli: quando le prevaricazioni avvengono in famiglia

Quando si va oltre i normali litigi e battibecchi, potrebbe verificarsi in famiglia un caso di bullismo tra fratelli. Cosa fare allora?

Bullismo tra fratelli: quando le prevaricazioni avvengono in famiglia

In una ricerca Americana condotta dalla dottoressa Corinna Jenkins Tucker, è stato evidenziato che esistono i fratelli bulli, ovvero bambini prepotenti, oltre che molestatori, nei confronti di un fratello o sorella.

In questo caso tra le mura domestiche avremo dei figli tra cui le critiche, i tentativi di sottomissione e le frasi spiacevoli andranno ben oltre i normali rapporti fraterni, fatti sì di litigi e battibecchi: si tratterà di vera e propria sottomissione.

Identikit
Il bullismo tra fratelli inizia a comparire attorno agli 8/9 anni, per proseguire fino all'adolescenza; mentre nel bullismo tradizionale i maschi se la prendono con i maschi e le femmine con le femmine, in casa la prepotenza può essere anche trasversale, ovvero ci possono essere fratelli che non danno tregua alle sorelle o viceversa.
Spesso il ruolo di bullo è rivestito dal fratello maggiore, anche se non è sempre così, e la vittima è sempre il soggetto meno prepotente, più accomodante e buono. Talvolta entra in gioco anche la gelosia e il bullo non sopporta il fratello perché lo crede al centro delle attenzioni e dell'affetto dei genitori.
Credits: Foto di @Victoria_Borodinova | Pixabay
Quando la situazione degenera
Tra fratelli è normale non andare d'accordo e litigare, ma ci sono situazioni in cui si sorpassa il limite, rischiando di far nascere una situazione di vero e proprio bullismo.
In questi casi accadrà che uno dei fratelli sottrae sistematicamente all'altro giochi, libri o oggetti preferiti, danneggiandoli apposta; inoltre il fratello “bullo” imporrà la sua volontà all'altro, decidendo sempre il gioco e le regole.
Le derisioni e gli scherzi sono pesanti e gratuiti e non sempre legati ad un litigio.
In risposta ad atteggiamenti di costante prevaricazione da parte del fratello, probabilmente la vittima darà dei segnali di disagio, quali:

  • non vorrà stare a casa solo con il fratello/sorella
  • eviterà momenti dedicati ad attività con il “bullo”
  • se condividono la stanza la vittima inizierà a dormire male e a voler stare nel letto dei genitori; se invece ha una stanza tutta sua la chiuderà a chiave e rifiuterà di farvi entrare l'altro.
  • la vittima avrà un calo di rendimento nelle attività, sarà spesso triste e dimesso.


Cosa devono fare i genitori
I genitori che sospettano o hanno la certezza di avere un figlio bullo si trovano a gestire un rapporto complesso. È importante per prima cosa fornire affetto e fiducia al figlio “vittima”, biasimando drasticamente l'atteggiamento dell'altro figlio.
Ma attenzione: ciò che va condannato è l'atteggiamento, non la persona, e i rimproveri vanno diretti a quello che il ragazzo ha fatto e non a quello che è. I comportamenti poi vanno indagati cercando di capire perché il figlio si sta comportando in quel modo. Sarebbe anche il caso di parlare con i compagni di classe, gli insegnanti e chi frequenta il ragazzo per capire come si comporta fuori casa. Può capitare che chi è un bullo in casa, in altri contesti sia vittima.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  fratelli   bullismo  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami