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Bambini e domande difficili

La sincerità e la semplicità soprattutto: questo è il modo migliore per parlare ai bambini.

Bambini e domande difficili

I bambini, crescendo, incominciano a fare delle domande precise e spesso pretendono una risposta altrettanto chiara. Non sono stupidi ed è controproducente cercare di ingannarli inventandosi risposte di fantasia. Meglio dire loro la verità anche quando questa può essere imbarazzante o dolorosa.
Vediamo insieme come comportarci con i nostri figli, in base alle domande che loro ci pongono.

Parlare con i bambini di argomenti difficili è molto semplice, anche se non sembra; spesso siamo noi adulti che rendiamo complicato trattare argomenti come la guerra, la morte, le disgrazie, etc. Inoltre è la nostra cultura occidentale che rende ancora più difficoltoso questo compito, perché alcuni argomenti sono considerati dei tabù.

L'errore più comune commesso dagli adulti e dai genitori in primis è quello di dire delle bugie, quando la verità potrebbe essere scomoda, imbarazzante e dolorosa; invece con i bambini bisognerebbe essere sempre sinceri, usando ovviamente adeguati filtri che possono facilitare la comprensione di concetti anche difficili, perché astratti.
Da come noi affrontiamo alcuni temi dipenderà il loro atteggiamento futuro nei confronti di tali argomenti.



La morte
I bambini e la morte: un argomento spinoso? Niente affatto! È importante far capire al bambino che la morte rientra nelle fasi naturali della vita. Bisogna spiegare che tutto ha un inizio e una fine ed a un certo punto gli esseri umani e gli animali muoiono. Un aiuto può arrivare da alcune fiabe; la cosa importante è spiegare che chi muore non è più fisicamente tra noi e, a seconda dell'orientamento culturale e religioso della famiglia, si potrà poi parlare del Paradiso, della reincarnazione etc.

La nascita
Parlare di sesso ai figli
è un argomento tabù per molti adulti e genitori che alla domanda “Come nascono i bambini?” preferiscono ancora raccontare la favola della cicogna. Questo però è un errore, bisognerebbe invece parlare della nascita come momento di unione di uomo e donna, magari sfogliando i libri con le illustrazioni. Meglio usare un linguaggio comprensibile a seconda dell'età e verso i 6/7 anni si possono anche introdurre termini come pene o vagina, accoppiandoli al vocabolario usato dai piccoli tipo “pisellino” e “farfallina”.

La separazione
Riguardo alla separazione e al divorzio dei genitori, è importante dire al bambino la verità, affrontando l'argomento nel modo più sereno possibile, specificando che non tutto è sempre duraturo e che il papà e la mamma per un certo periodo hanno desiderato vivere insieme, ma che ora hanno deciso di abitare separati. Va precisato che si vogliono comunque bene, ma in modo diverso da prima e che ci saranno sempre per lui, che l'unico amore che non passa è quello per i figli.


La diversità
Sia che la domanda riguardi la razza sia che si riferisca ad un handicap fisico, il concetto di diversità deve essere spiegato come una cosa normale della vita e non come qualcosa di eccezionale.
Rispetto alle razze diverse ci si deve riferire al fatto che non tutti siamo nati nello stesso Paese e per l'occasione si possono far vedere immagini di popolazioni di tutto il mondo.
Per i portatori di handicap si possono spiegare le cause (se il bambino è grandicello) e la cosa importante è che il bambino capisca che questi individui non sono meno buoni, ma hanno solo un aspetto diverso. È fondamentale passare il messaggio che l'essere umano è un universo unico e irripetibile, ma ciò non significa che non si possa stare insieme.

Altri argomenti difficili
Altri articoli possono esservi utili per parlare ai vostri bambini e spiegare loro alcuni argomenti seri e a volte doloriìosi, come ad esempio una malattia in La mamma è malata: come dirlo ai figli?, oppure la violenza in Spiegare la violenza ai bambini.

Di , © Riproduzione Riservata
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