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Utero retroverso

Quando una coppia decide che è arrivato il momento di dare caccia alla cicogna, la donna solitamente prenota una visita ginecologica. La visita serve a confermare che sia tutto a posto e che l'utero sia pronto ad ospitare una nuova vita. Può capitare però che l'utero sia retroverso. Ed è proprio di questo che ci occuperemo in questa sezione.

Utero retroverso

Sono molti gli interrogativi che si pongono le donne che sanno di avere l'utero retroverso.  Si può rimanere incinta con l'utero retroverso? E se si, si può portare a termine la gravidanza?

La risposta è ovviamente affermativa, anche se una difficoltà potrebbe essere la non facilità a rimanere incinta. Da sottolineare comunque il fatto che l'utero retroverso non deve considerarsi una vera e propria malformazione, ma è semplicemente una piccola anomalia di posizione dell'utero stesso, ma tuttavia poco significativa dal punto di vista medico.
Nella maggior parte dei casi, l'utero assume una posizione cosiddetta “antiversa-flessa”. Il corpo, ovvero la parte superiore è inclinato in avanti, in direzione della vescica, mentre la cervice o se preferite, collo dell'utero si trova vicino all'imboccatura superiore della vagina.

L'utero è definito retroverso quando è inclinato all'indietro, cioè verso l'intestino. E' bene però rassicurare tutte le donne che hanno l'utero retroverso e sono alla ricerca di maternità che non bisogna avere alcun timore né in relazione all'andamento della gravidanza, né per quanto riguarda il parto.

Posizione dell'utero retroverso rispetto a quella normale
L'utero retroverso non è assolutamente un difetto che impedisce il concepimento e anche per quanto riguarda il parto potrà senz'altro avvenire in modo naturale. Nessun rischio per il bambino e nessun cesareo programmato in anticipo, a meno che non sorgano particolari problemi, ma che in ogni caso non hanno niente a che fare con la posizione dell'utero.

La ragione per cui le conseguenze della retroversione sono minime è davvero molto semplice: durante la gravidanza l'utero, aumentando progressivamente di volume, si sposta a poco a poco in avanti, e si trova così ad assumere,  intorno al 3° trimestre, la posizione consueta.



E' proprio per questo che solitamente, al termine dei nove mesi di gravidanza, come abbiamo già detto, la cervice (o se preferite il collo dell'utero), si assesta in prossimità dell'imboccatura della vagina. In questa posizione, rende possibile il regolare svolgimento del parto: la fase espulsiva infatti, avviene per via naturale, quindi assolutamente niente paura, e anzi, proprio dagli esperti del mestiere, arrivano mille rassicurazioni.

Magari non sarà semplice rimanere incinta con l'utero retroverso, ma è altrettanto vero che non deve essere considerato assolutamente un ostacolo e nemmeno una difficoltà durante tutto il percorso della gravidanza.

Di © Riproduzione Riservata
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