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Il 50% delle coppie supera i problemi di concepimento

Come affrontare la difficoltà ad avere un figlio.

Il 50% delle coppie supera i problemi di concepimento

In una società in cui siamo abituati ad avere tutto e subito, ci si stupisce quando una coppia nel momento in cui decide di avere un bambino, scopre che i figli non arrivano.
Le coppie vengono così colte da una certa ansia e stress che influisce sulla gravidanza desiderata; è bene però ricordare che al di sotto dei 35 anni si consiglia generalmente di perseguire nei tentativi per almeno un anno prima di richiedere un trattamento medico, perchè l'80% delle coppie riescono nell'intento entro il primo anno, il 90% entro il secondo, e il 50% riesce ad avere un bebè negli anni successivi.

Lo studio australiano
Un recente studio australiano ha analizzato 7 mila coppie, di queste la metà aveva problemi di concepimento e avevano tentato senza risultati di avere una gravidanza. Tuttavia negli anni successivi sono riuscite a concepire senza l'ausilio di terapie.
Da questo se ne deduce che se nella coppia non vengono riscontrati problemi di infertilità e la donna ha un'età inferiore ai 36 anni, si può attendere un po' di tempo prima di ricorrere alla fecondazione assistita.

Credits: Foto di @TC-Torres | PixabayCosa fare per aumentare le probabilità di concepimento
Per aumentare le probabilità di rimanere incinta, entrambi i partner dovrebbero:

  • evitare fumo, alcolici e droghe
  • eliminare la caffeina
  • concedersi riposo e relax a sufficienza
  • avere un'alimentazione sana e mantenere un peso normale
  • praticare attività fisica adeguata ma non eccessiva
  • avere rapporti sessuali regolari, soprattutto intorno alla metà del ciclo mestruale, quando la donna è più fertile, ma mai con l'angoscia di doverlo fare solo in quei giorni.

Salute ambientale
L'esposizione ad alcune sostanze che risultano tossiche per l'apparato riproduttivo femminile è una delle possibili cause dell'infertilità.
Per ovviare ai rischi derivati da questo fattore occorre evitare le occasioni di esposizione, in casa e al lavoro. Tra le sostanze a rischio vi sono il piombo e i solventi, alcune sostanze chimiche come il percloroetilene, usato nell'industria del lavaggio a secco, gli idrocarburi clorinati (es. DDT e PCB), l'ossido di etilene e ossirano (usato nelle cliniche mediche e odontoiatriche) e il toluene, usato nella stampa a colori.
Piombo, solventi ftalati e xenoestrogeni sono nocivi anche per la fertilità dell'uomo.

Credits: Foto di @panajiotis | PixabayPer l'uomo apporti adeguati di vitamine
Si è osservata una correlazione tra deficit di vitamina C nell'uomo e oligospermia, maggiore incidenza di spermatozoi difettosi, minore mobilità e fenomeni di agglutinazione. In alcuni studi effettuati si è notato come 1000 mg di vitamina C al giorno possa migliorare la vitalità e la motilità degli spermatozoi.
Un'altra sostanza che aiuta a proteggere gli spermatozoi contro i danni dei radicali liberi è la vitamina E: una dose di 200-400 IU al giorno aumenta la qualità del seme e il tasso di fecondazione.
Infine lo zinco svolge un'azione importante nello sviluppo dei testicoli, nella produzione degli spermatozoi e nella loro motilità. La dose raccomandata è di 50 mg al giorno per parecchi mesi, da accompagnare a 1 mg di rame per ogni 15 mg di zinco per evitare il rischio di deficit di rame associato all'assunzione dello zinco.
Ovviamente per tutti questi integratori è necessario consultare il medico, soprattutto se si assumono anticoagulanti, antibiotici e altri medicinali.

Di © Riproduzione Riservata
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