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Primo intervento di fecondazione eterologa all'ospedale di Careggi a Firenze

Al via nel capoluogo toscano il nuovo metodo di concepimento

Primo intervento di fecondazione eterologa all'ospedale di Careggi a Firenze

La prima fecondazione eterologa in Italia si è svolta ieri nel reparto di maternità dell'ospedale fiorentino e Careggi si aggiudica il primato di prima struttura sanitaria pubblica ad offrire questo tipo di intervento nel nostro paese.
Quando nello scorso aprile la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di questa pratica contenuto nella legge n.40, la regione Toscana, che disponeva già un team di medici professionisti specializzati per la fecondazione omologa, si è attivata immediatamente per mettere a disposizione il nuovo tipo di intervento presso la propria struttura.

Massimo riserbo
Per comprensibili ragioni di privacy non sono i noti i nomi della coppia “numero 1” che si è affidata ai medici fiorentini né tantomeno si conoscono età e provenienza geografica. L'unica cosa certa è che i gameti maschili sono stati acquisiti da una banca del seme europea autorizzata ed accreditata.

«È un trattamento che dura pochissimo e non è cruento, praticato in day hospital » - ha dichiarato Maria Teresa Mechi, direttrice sanitaria dell'ospedale di Firenze - «A Careggi era già presente un centro dedicato per la fecondazione omologa. I nostri professionisti compongono un team multidisciplinare e hanno collaborato alla costituzione delle linee guida a livello nazionale. È stato possibile avviare questo percorso proprio perché avevamo qui competenze adeguate. Negli ultimi mesi si è andato a definire il quadro, rispetto a questioni come il consenso informato e gli aspetti giuridici»

Careggi diventa anche centro di donazione
La direttrice Mechi ha annunciato che prossimamente verrà effettuato un nuovo intervento su una seconda coppia e che dalla prossima settimana l'ospedale di Firenze diventerà anche centro effettivo per la donazione di gameti maschili e femminili per la fecondazione eterologa.

«Ci sarà quindi la possibilità di reperimento in loco attraverso la donazione - ha spiegato la direttrice sanitaria - e in parallelo rimane il ricorso alle banche del seme per poter assicurare sempre una risposta adeguata alla domanda».

La Regione Toscana fa sapere che il ticket richiesto alle coppie potrà raggiungere i 500 euro e che l'intervento rientra nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA) per le donne con età inferiore ai 43 anni, ma con possibilità di deroga.

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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