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Fecondazione assistita low cost: un taglio alle spese mediche

Una ricerca belga ha messo a punto una tipologia di fecondazione assistita low cost, che però ha dei limiti. Vediamone insieme vantaggi e svantaggi.

Fecondazione assistita low cost: un taglio alle spese mediche

La prima bambina nata dalla fecondazione assistita risale ormai a 35 anni fa; da quel lontano 1978 ad oggi il cammino è stato lungo e complessivamente positivo. Tuttavia i tempi della fecondazione in vitro in Italia sono ancora molto lunghi e i costi molto alti. Per questo motivo un'equipe di specialisti belgi ha messo a punto una tecnica di fecondazione assistita low cost, che abbassa notevolmente i costi del trattamento: poco più di 200 €, contro i 3500 € degli interventi tradizionali nei centri privati. Ma è davvero possibile una fecondazione a basso prezzo?

Credits: Foto di @orzalaga | PixabayLa tecnica belga
La fondazione no profit “The Walking egg”, nata nel 2010 e con sede in Belgio, sviluppa studi e ricerche con l'obiettivo di rendere le cure contro l'infertilità più accessibili in termini di costi, soprattutto per i Paesi poveri e in via di sviluppo.
In quest'ottica la fondazione ha messo a punto una nuova tecnica di fivet, che abbasserebbe drasticamente i costi del trattamento: dagli attuali 3500 di media a poco più di 200 €.
La nuova tecnica è stata provata su 35 coppie da un team di specialisti del Genk Institute for Fertility Technology e la percentuale di gravidanze ottenute è stata del 30,4 %.

I limiti di questa esperienza
La fecondazione con questa tecnica prevede stimolazioni molto semplici e leggere, che si usano per pazienti giovani che non hanno seri problemi di sterilità. In Italia, dove la maggior parte delle donne che si sottopone a fecondazione ha più di 36 anni, le cose sarebbero più difficili.
Solitamente, chi richiede questi interventi ha bisogno di strumentazioni e tecniche molto costose: per esempio solo la stimolazione ormonale deve essere monitorata da personale specializzato, per almeno 3 volte, e per il prelievo di ovociti è necessario usare aghi monouso. Un ciclo semplice di fivet (senza stimolazione ormonale) ha un costo vivo di 2000 €, quindi la tecnica belga potrebbe andare bene solo a coppie che abbandonano i tentativi di fecondazione a causa dello stress, ma che non hanno esigenze particolari. Per esempio a coloro che hanno bisogno di stimolazioni ormonali blande (con farmaci molto meno costosi) e usando un sistema di coltura degli embrioni molto semplice, con costi davvero bassi.

Credits: Foto di @regina_zulauf | PixabayI costi della fecondazione in Italia
La Sanità Italiana pratica la fecondazione assistita sia privatamente che con la copertura del servizio sanitario. Quest'ultimo però ha dei limiti che riguardano la caratteristica della coppia (in media fino a 42 anni di età massima e con valori ormonali nella norma) e di costi (in Lombardia per esempio quasi tutti i trattamenti sono convenzionati, cosa che non accade in altre regioni, soprattutto al sud).
Il costo medio di un trattamento in una struttura privata va dai 3500 € ai 5000 €, mentre nelle strutture pubbliche il costo varia in base alla Regione. Il ticket più alto va dai 400 ai 700 euro e le liste di attesa possono essere medio lunghe, fino a 2 anni. Questa è la principale ragione per cui molte coppie si rivolgono all'estero, dove, oltre ai tempi più ridotti, pure i costi sono più bassi e c'è la possibilità di effettuare anche la fecondazione eterologa.
In Italia, comunque, i centri autorizzati alla procreazione assistita sono 352: per un elenco completo si può visitare il sito internet www.iss.it/rpma/.

Di © Riproduzione Riservata
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