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Montata lattea: sintomi e come stimolarla

Pelle del seno tesa e turgida, vene ben visibili e latte che esce dal capezzolo senza difficoltà. Sono solo alcuni dei principali segnali che è arrivata la montata lattea

Montata lattea: sintomi e come stimolarla

 Entro sette giorni dalla nascita del bebè, le ghiandole mammarie inizieranno a produrre il primo afflusso di latte, meglio conosciuto come montata lattea. Sono tante le donne che entrano in uno stato d'ansia e confusione quando ritarda. La paura più comune, ma raramente fondata, è quella di non poter allattare il proprio bambino.

 

Dobbiamo infatti tenere ben a mente che gli specialisti danno “un tempo” un po' a qualsiasi cosa. Nel caso della montata lattea è stato stimato che questo latte ricco di grassi arriva circa dopo sette giorni, ma ciò non significa che non possa presentarsi praticamente da subito o con un po' di ritardo. Sì, i ritardi sono contemplati, quindi non preoccupatevi troppo.

Sintomi della montata lattea

Il colostro inizia a trasformarsi in latte ricco di grassi, più o meno abbondante in base a diversi fattori. L'arrivo della montata lattea viene annunciata da un seno molto più turgido, le vene si fanno molto più definite sotto la pelle, la quale appare tesa e calda. Uno dei sintomi più comuni e che difficilmente manca è l'aumento del seno.

Come comportarsi quando la ghiandola mammaria non produce latte materno nelle giuste quantità? Esistono alcuni accorgimenti per stimolare la montata lattea, vediamo quali sono.


Credits: Foto di @PublicDomainPictures | Pixabay

Come stimolare la montata lattea

Durante l'allattamento al seno, la donna potrebbe accorgersi di non riuscire a produrre la giusta quantità di latte. In realtà non è sempre così. Alcune volte infatti è il bambino che, non succhiando bene o con la giusta energia, può dar l'impressione che le ghiandole mammarie non lavorino bene.

Altre volte invece, è necessario stimolare la secrezione di latte manualmente. I motivi di questa carenza possono essere diversi, come ad esempio un parto stressante o il taglio cesareo. Ecco come stimolare la montata lattea:

1.Attaccare il bambino subito, possibilmente entro un'ora dal parto. Il primo stimolo è quello della suzione frequente e precoce del neonato. Se il piccolo succhia correttamente, la produzione del latte avverrà nel giusto modo.

2.Seguire una giusta alimentazione. Non significa doversi mettere a dieta, ma mangiare in modo sano si. È di aiuto sia alla mamma che il bambino. Più il regime alimentare è ricco, maggiore sarà la quantità di vitamine e minerali introdotte. Secondo gli specialisti, la giusta alimentazione durante l'allattamento deve avere un apporto calorico di 500 Kcal in più rispetto al solito.

3.Bere tanta acqua, ogni volta che la sete si presenta. Se non ci dovesse essere lo stimolo, è importante bere ugualmente acqua naturale, così da dare al piccolo tutto ciò di cui ha bisogno ed evitare la disidratazione. Si anche a tisane e succhi di frutta, possibilmente naturali e fatti in casa. Inoltre, tutto ciò è utile a stimolare la montata lattea.

4.Evitare le situazioni stressanti. È stato dimostrato che le situazioni di forte stress e governate da emozioni violente, possono diminuire la secrezione del latte. È molto importante quindi rimanere serene e non perdere troppe ore di sonno. Anche lo scarso o insufficiente riposo può provocare forte nervosismo.

5.Svuotare il seno. Per mantenere costante la produzione del latte e stimolare la montata lattea, è importante che il bambino succhi spesso e nella giusta maniera. Quando non fosse possibile, la mamma dovrà ricorrere ad esempio ai tiralatte.

6.Massaggiare i capezzoli con dell'olio di mandorla dolce, effettuando movimenti rotatori. Inoltre, per evitare l'ingorgo mammario o le ragadi al seno, è importante che il bambino si attacchi nella giusta maniera al seno.

Di Claudia Lemmi © Riproduzione Riservata
TAG  latte materno  
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