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Estrazione del latte materno

Estrazione del latte materno manuale o con tiralatte, quando sono indicate? E come bisogna procedere? Può sembrare complicato, ma conoscendo qualche trucco si ottengono buoni risultati

Estrazione del latte materno

L’estrazione del latte materno può rivelarsi una pratica molto comoda, per esempio per quelle mamme che, con la ripresa dell’attività lavorativa, non potranno essere sempre disponibili all’ora della poppata per allattare al seno il bebè, o per quelle che desiderano conservare il proprio latte per la preparazione di pappe per lo svezzamento.

In molti casi però la mancanza d’informazione o di esperienza può mettere in difficoltà le mamme alle prime armi di fronte alla decisione di come procedere. Esistono infatti diversi modi di estrarsi il latte, ed è utile conoscerli per poter valutare quale si addice a ogni singolo caso.

Estrazione del latte manuale
Il fatto di non dover ricorrere a strumenti elettrici presenta indubbiamente molti vantaggi (silenzioso, economico, ecologico…), ma per essere efficace deve essere fatto correttamente.
Il momento migliore per procedere con l’estrazione manuale è mentre stai allattando il bebè all’altro seno. In questo momento infatti la produzione di latte è massima e sarà più facile ottenere un buon risultato. Non dovendo ricorrere ad apparecchi elettrici è un metodo assolutamente silenzioso e rispettoso della tranquillità del bebè.
Molte mamme inoltre, che possono vivere come un momento di stress l’estrazione con il tiralatte vedendolo come un intruso non desiderato, preferiscono l’estrazione manuale per il rapporto diretto e naturale che instaurano con il proprio corpo.
Ecco come estrarre manualmente il latte:

  1. Lavati le mani per non contaminare il latte.
  2. Prepara il recipiente per conservare il latte. Dovrebbe essere un contenitore dall’imboccatura ampia, per permettere una migliore igiene nel lavaggio e comodità nell’estrazione. Prima di usarlo è sufficiente lavarlo con acqua calda e sapone, non è necessario sterilizzarlo.
  3. Tenendo il seno tra il pollice e le altre dita ruotale leggermente verso l’aureola senza arrivare al capezzolo. Ruotando le dita su se stesse sentirai le ghiandole e i condotti mammari che si svuotano. Ripeti il processo ruotando la mano intorno al seno.


Credits: Foto di @oknesanofa | Pixabay
Estrazione con tiralatte
Rispetto all’estrazione manuale può sembrare più semplice, ma non tutti i tiralatte sono adatti a ogni esigenza, fatti quindi consigliare al momento dell’acquisto. Per qualche informazione in più, leggi anche questo articolo: Tiralatte.
In ogni caso, per quanto silenziosi, non se ne consiglia l’uso durante la poppata per non disturbare o distrarre il bebè. Si consiglia quindi di procedere con l’estrazione tra una poppata e l’altra, meglio se di prima mattina quando la produzione di latte solitamente è più abbondante.

Dubbi frequenti sull'estrazione e conservazione del latte

Se estraggo il latte ne avrò abbastanza per allattare il bebè?
La produzione di latte si basa sul concetto di domanda-offerta, l’estrazione sia manuale che con il tiralatte non farà altro quindi che incrementarne e regolarizzarne il flusso. Se per qualsiasi motivo ad esempio non puoi allattare direttamente il bebè per un certo periodo o per alcune ore al giorno, ricorrere all’estrazione del latte ti permetterà di mantenerne costante la produzione.

Quando posso cominciare ad allattare con il biberon invece che al seno?
La maggior parte dei professionisti consigliano di aspettare almeno un mese ad utilizzare il biberon, o almeno finché non si è instaurato correttamente l’allattamento. La suzione del biberon, infatti, richiede uno sforzo minore al piccolo, che potrebbe abituarsi e “impigrirsi”, preferendolo a tal punto da spingerlo a rifiutare il seno.

Di © Riproduzione Riservata
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