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Agalattia, la mancanza del latte al seno

L'agalattia è la totale mancanza del latte al seno. I casi in cui si verifica sono molto rari, ma non impossibili

Agalattia, la mancanza del latte al seno

Con il termine agalattia s'intende la totale assenza di latte al seno. Ciò impedisce alla donna di allattare naturalmente al seno il bambino e la costringe a ricorrere al latte artificiale.
Dopo il parto perciò, il seno non produce latte. La secrezione lattea non avviene a causa della prolattina, ormone ipofisario dalle molte funzioni, una di queste produrre il latte dopo il parto. L'agalattia può manifestarsi anche per via di uno shock emorragico ostetrico.

È davvero così rara?
L'agalattia è una condizione davvero molto rara, sono poche le donne che non producono il latte in modo assoluto. Sicuramente invece, è più comune l'ipogalattia, cioè la secrezione insufficiente di latte. Anche questa in realtà è piuttosto rara, si parla all'incirca del 5% dei casi. Le cause in questo caso sono la ritenzione della placenta, l'ipotiroidismo non diagnosticato, la sindrome di Sheenan e la mancanza del tessuto mammario.

Nella maggior parte dei casi le mamme che allattano hanno solo l'impressione di avere poco latte, in questo caso possono aiutare i suggerimenti per aumentare il latte materno.


Credits: Foto di @polina-tankilevitch | Pexels
Visto il numero elevato di donne che dichiarano di non avere latte al seno o abbastanza latte per il bambino appena nato, si potrebbe pensare che la percentuale sia ben superiore al 5%. In realtà nella maggior parte dei casi, si tratta solo di cattiva informazione e una gestione scorretta dell'allattamento al seno.
Agalattia è molto rara proprio perché rarissima è la condizione che la causa, cioè l'assenza di prolattina.

Il latte può andar via a causa dello spavento?
Molti attribuiscono la mancanza del latte al seno ad un forte spavento. In questo caso non si parla più di agalattia, ma di una situazione di pericolo o paura che va appunto a inibile la produzione di ossitocina. La produzione però viene inibita solo momentaneamente. Ci sono donne che hanno vissuto in condizioni terribili, tra pestilenze, carestie e guerre ma il latte però ha continuato ad esserci per i loro piccoli. Il corpo è programmato perché i bambini possano ottenere il loro nutrimento, in caso di pericolo più che mai.

Se a causare la sospensione momentanea del latte è un forte spavento ad esempio, è bene tranquillizzarsi magari con un bagno caldo. Se il pericolo è reale e imminente, il latte si blocca subito. Sì perché è il momento di fuggire e mettere in salvo se stessi e il piccolo. Il latte una volta superata l'emergenza, torna ad essere disponibile per il piccolo.

Niente allarmismi
È bene non allarmarsi davanti alla presunta assenza di latte. Nella maggior parte dei casi è solo una sensazione quella di aver poco latte. In pochissime situazioni c'è davvero una scarsa produzione ma è quasi sempre risolvibile e, solo in condizioni rarissime, la causa che impedisce di allattare al seno è l'agalattia.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
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