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Sesso precoce nei giovani come parlarne

Mtv ha trasmesso il format “Sedici anni e incinta”, i media negli ultimi tempi non fanno altro che parlare e scrivere di “baby squillo” che si prostituiscono in cambio di denaro o regali. Esibizionismo? Irresponsabilità? No, semplicemente gli adolescenti di oggi riflettono il mondo attuale, che ha stabilito un nuovo ordine sessuale del quale nessuno si scandalizza più. Ma gli adulti, in tutto questo, come si comportano? Come dovrebbero parlare di sessualità con i propri figli?

Sesso precoce nei giovani come parlarne

Gli adolescenti di questa società arrivano a conoscere e provare il sesso in anticipo rispetto al passato. Molti di loro considerano la sessualità una pura questione tecnica, priva di sentimenti e emozioni; succede così che fellatio, cunilingus, sodomia e scambismo siano pratiche considerate da molti teen ager come semplici opzioni in materia di comportamento sessuale, che vengono messe in pratica senza che il loro inconscio sia ancora davvero pronto.
Il rischio è quello di restare traumatizzati e di non riuscire poi a vivere la vera sessualità in età più matura.


Parlare di sesso in casa
Ma è giusto parlare di sessualità in famiglia? Certo che sì, e si dovrebbe iniziare a farlo ai 7-8 anni, età in cui i bambini sono pieni di curiosità ed è il momento ideale per stabilire una relazione di fiducia. Un buon modo per rispondere alle loro domande può essere quello di cogliere la palla al balzo davanti a scene osé, presenti ormai anche nei film per famiglie, ma senza troppa insistenza.
Verso i 9-10 anni si può invece parlare in modo più schietto e franco, per poi continuare il dialogo in adolescenza.
I ragazzi più fragili sono proprio quelli a cui manca un confronto in famiglia e sono lasciati unicamente alle loro pulsioni.
Parlare di sessualità non significa fare la predica, ma dare ai figli lo spazio e i mezzi per prendere le loro decisioni con cognizione di causa.
Se il genitore poi scopre che il figlio si dedica a pratiche che lui disapprova, dovrebbe evitare di farlo vergognare dicendogli che si è delusi. Meglio cercare il dialogo e sdrammatizzare, senza giudicare a priori.

Educarli ai sentimenti
Come prevenire ed evitare situazioni non appropriate per un adolescente? L'ideale sarebbe che i genitori affrontassero l'educazione sessuale non solo da un punto di vista preventivo (malattie, contraccezione etc..), ma anche da quello sentimentale, affinché il sesso non diventi solo un problema di salute o esistenziale. I genitori dovrebbero parlare di sentimenti, emozioni, sensazioni e soprattutto insegnare il rispetto per sé stessi e per gli altri.
È importante che i figli crescano anche con una buona autostima, solo così potranno poi resistere alle pressioni del gruppo e faranno le cose quando se la sentiranno e non per emulare i coetanei.


Uno spazio di dialogo

Tutte le famiglie dovrebbero creare con i propri figli uno spazio di dialogo e confronto precisi; in questo modo si instaura un clima intimo in cui nascono conversazioni spontanee, mentre la grande discussione una volta tanto genera solo imbarazzo.
Inoltre gli adulti dovrebbero usare un linguaggio corretto e non quello gergale da ragazzi, evidenziando la componente relazionale: “un rapporto sessuale è in primis un rapporto e l'altro merita rispetto”.
Infine il genitore deve rispettare la privacy del figlio e lasciarlo libero di scegliere, ma fargli capire che in qualità di genitore talvolta è necessario sapere che il figlio non si stia mettendo in pericolo.

Di © Riproduzione Riservata
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