Home » Lui » Mondo maschile » Vasectomia

Vasectomia

Metodo contraccettivo maschile efficace al 100%, ma ancora sconosciuto ai più o erroneamente giudicato lesivo della virilità. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Vasectomia

La vasectomia è una tecnica di contraccezione maschile usata da circa 42 milioni di uomini nel mondo, ma in Italia la percentuale di chi si sottopone a questo intervento è molto bassa, perché manca una legislazione e c’è scarsa informazione sull’argomento. Quindi cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

L’intervento
La vasectomia richiede un intervento semplice della durata di mezz’ora. Consiste nella chiusura dei dotti deferenti, così da impedire agli spermatozoi di raggiungere lo sperma e fuoriuscire all’esterno. Grazie alle nuove tecniche chirurgiche l’operazione viene effettuata in anestesia locale, senza incisioni significative, con solo due taglietti di 2 cm da ogni parte dello scroto, per estrarre il dotto deferente che viene così reciso e allontanato. Talvolta viene anche asportato un piccolo tratto del dotto deferente per evitare che si ricostituiscano le cellule e si ripristini il trasporto. In questo modo l’efficacia della sterlizzazione è del 100%.
È importante sottolineare che l’intervento è reversibile ma, per precauzione, si consiglia sempre il congelamento di un campione di sperma prima di procedere all’intervento.

Convalescenza rapida e sterilità dopo 90 giorni
Dopo un’ora dall’operazione l’uomo può tornare a casa e riprendere le normali attività. Il fastidio successivo all’intervento è soggettivo, ma non dura più di 2 giorni e viene curato con analgesici comuni. I medici consigliano solo di indossare un sostenitore scrotale per i 3-4 giorni successivi, e dopo una settimana è possibile riprendere l’attività sportiva e sessuale.
La vasectomia porta alla sterilità dopo al massimo 90 giorni dall’operazione. I dotti in questo lasso di tempo devono, infatti, “svuotarsi” del tutto, per questo motivo prima di avere rapporti non protetti occorrono dai 60 ai 90 giorni e, trascorso questo periodo, è consigliato un esame sul liquido seminale per avere la certezza dell’avvenuta sterilizzazione.

La virilità non è a rischio
Questa modalità contraccetiva continua ad essere percepita come un atto lesivo della virilità o come una “mutilazione chirurgica”, in seguito alla quale non è più consentita una sessualità normale e appagante. Con l’intervento, invece, non si verificano affatto cambiamenti nel desiderio e l’erezione resta immutata. L’operazione, infatti, non incide sulla sessualità, ma solo sul passaggio degli spermatozoi. Inoltre è l’unico contraccettivo maschile sicuro al 100%, ma è importante sapere che non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

La legge
Prima del 1978 c’era una legge che vietava la sterilizzazione e chi la eseguiva si rendeva colpevole del reato di lesioni personali. Il divieto è stato abrogato, ma non esiste tuttora alcuna regolamentazione giuridica organica sull’argomento, anche se la legittimità della vasectomia è stata sancita da numerose sentenze e il ricorso alla sterilizzazione è legalmente lecito. Tuttavia, a differenza dell’intervento di legatura tubarica per la donna che viene rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale, la vasectomia viene eseguita a pagamento.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  contraccezione  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami