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Impotenza o disturbi dell'erezione

Circa l'8-10 % della popolazione maschile tra i 18 e i 60 anni soffre di disturbo dell’erezione, percentuale che cresce e aumenta soprattutto dopo i 40 anni. Un problema abbastanza diffuso e spesso difficile da affrontare, ma che non deve rimanere nascosto perché la medicina e la psicologia possono fare molto.

Impotenza o disturbi dell'erezione

La caratteristica fondamentale del disturbo dell’erezione è una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o mantenere un’adeguata erezione fino alla fine dell’atto sessuale. Tuttavia il desiderio sessuale è vivo e presente. L'impotenza può essere primaria quando il soggetto non è mai riuscito ad avere un'erezione normale, mentre la disfunzione secondaria comporta che il fenomeno sia insorto ad un certo punto di un'attività sessuale fino ad allora del tutto normale.

Sintomi
Impotenza o disturbi di erezioneAlcuni soggetti lamentano l’incapacità di avere l’erezione fin dall’inizio del rapporto sessuale, altri riferiscono di aver avuto un’eccellente erezione e poi averla perduta con la penetrazione, altri ancora riescono nella penetrazione, ma in seguito perdono l’erezione.
Ci sono poi uomini che riescono ad avere erezione solo durante la masturbazione o al risveglio mattutino, ma non quando si trovano con la partner.

Cause
Bisogna differenziare: se il deficit è sempre presente anche durante la masturbazione e al risveglio mattutino, la causa può essere il diabete mellito o problemi vascolari.
In altri casi il disturbo erettivo può nascondere la paura inconscia della penetrazione in vagina, oppure l’uomo soffre di ansia da prestazione; in altri casi ancora sono presenti problemi di coppia.
I fattori di rischio sono comunque:

  • Impotenza o disturbi di erezionel’abuso di alcol fin dalla giovane età
  • il fumo
  • l’uso di alcuni farmaci (tranquillanti, antiipertensivi e gli anti H2 usati per l’ulcera gastrica);
  • alcune malattie croniche quali: diabete, insufficienza renale, alcune forme di depressione e obesità;
  • lo stress

Terapie
Le terapie dell’impotenza si dividono in mediche e psicologiche. Se il deficit dipende da cause organiche sono utili le terapie ormonali, le iniezioni di sostanze vasoattive e farmaci come il viagra, sidenafil, etc. In rari casi si ricorre alla chirurgia con interventi di rivascolarizzazione o chiusura delle vene del pene o protesi peniene da inserire all’interno dell’organo.
Le pillole contro l’impotenza bloccano l’azione della 5-fosfodiesterasi, un enzima presente all’interno dei corpi cavernosi, che impedisce di riempirsi di sangue e ostacola perciò l’erezione. Questi farmaci quindi non vanno a sostituire il normale desiderio sessuale, che è fondamentale affinché il rapporto abbia inizio, prosegua e termini in modo soddisfacente.
Impotenza o disturbi di erezioneÈ molto importante però, fare una visita da un medico specializzato che saprà indicare il tipo di cura adatta ed evitare il “fai da te”. Attualmente esistono sul mercato tre pillole contro la disfunzione erettile: Viagra, Cialis e Levita. Se vengono assunti senza controllo medico possono causare gravi problemi.
Quando il disturbo ha origini psicologiche si possono effettuare vari tipi di terapie: cognitivo-comportamentale, terapie sessuologiche, psicoanalitiche e strategiche o della coppia. Psicologi e sessuologi sapranno utilizzare la forma di psicoterapia più indicata per ciascun individuo.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  impotenza   pene  
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