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Eiaculazione precoce

Tutti gli uomini, almeno una volta nella loro vita sessuale, hanno avuto un episodio di eiaculazione precoce; tuttavia è importante saper distinguere tra coloro che soffrono di questo disturbo una tantum, e gli uomini che invece non riescono mai ad avere una prestazione sessuale completamente soddisfacente.


Che cos’è l’eiaculazione precoce

Con il termine eiaculazione precoce, si intende il fatto che un uomo, durante il rapporto sessuale non riesce a controllare l’orgasmo, ed eiacula senza alcuna volontà.
La caratteristica fondamentale di questo disturbo è la persistente e ricorrente insorgenza dell’orgasmo, a seguito di una minima stimolazione sessuale, prima, durante o subito dopo la penetrazione, e soprattutto prima che il soggetto lo desideri.
Molti uomini che soffrono di eiaculazione precoce, possono ritardare l’orgasmo durante la masturbazione per un tempo più lungo che durante il coito.
La maggior parte dei giovani maschi impara a ritardare l’orgasmo con l’esperienza sessuale e con l’avanzare dell’età. Alcuni, poi, riescono a ritardare l’eiaculazione quando hanno una partner stabile, ma possono incorrere nuovamente in eiaculazioni precoci quando incontrano una nuova compagna.

Classificazione
Pur non essendo l’unico metro di diagnosi, l'eiaculazione precoce viene classificata nel modo seguente:

  • forma grave: quando l’orgasmo avviene prima della penetrazione o entro 15 secondi o 3 spinte;
  • media: quando l’eiaculazione arriva entro 15-30 secondi o 8 spinte
  • lieve: l’orgasmo avviene entro 1-2 minuti o 10 spinte.

In oltre, si distingue:

  • eiaculazione precoce primaria: quando compare in occasione dei primi rapporti sessuali (in circa il 70% dei casi);
  • eiaculazione precoce secondaria: se insorge dopo un periodo di normalità sessuale (in circa il 30% dei casi).


Cause
Come per molti altri disturbi legati alla sessualità, l'eiaculazione precoce può avere due origini, o cause:

  • organiche: (seppur rare e poco frequenti) quali infezioni del tratto urogenitale, patologie croniche o acute alla prostata, disturbi neurologici come la sclerosi multipla, le lesioni midollari e le malattie metaboliche quali diabete e disturbi della tiroide;
  • non organiche: (solitamente più frequenti) di origine psicologica e quindi legate a disturbi nella relazione di coppia, o ad ansia e depressione.


Nell’eiaculazione precoce, la componente psicologica è sempre fortemente rappresentata come causa diretta o concausa. Una nota sessuologia e studiosa, la D.ssa Kaplan, sostiene che maggior parte degli uomini con questo disturbo sono psichicamente normali, ma vivono conflitti interiori che alterano la cognizione sensitiva sessuale, fino alla perdita totale di controllo sul riflesso orgasmico.

Le terapie

E’ importante che coloro che soffrono di eiaculazione precoce, effettuino un “sexual counselling”, in altre parole, un’indagine sessuologia che fornisce al paziente informazioni chiare e scientifiche di come funziona il proprio sistema sessuale, e dà al medico-sessuologo la possibilità di raccogliere un’anamnesi per aiutare la persona.
La terapia sessuologica consiste nell’insegnare al paziente una serie di esercizi pratici, come lo “squeeze” e lo “stop and start” che servono a focalizzare la sensazione percettiva del riflesso eiaculatorio, e di conseguenza riuscire ad avere un maggior controllo su di esso.
Se il caso lo richiede il medico può prescrivere anche dei farmaci, i cosiddetti inibitori selettivi del reuptake della serotonina, che hanno una funzione antidepressiva e tra gli effetti inibiscono l’eiaculazione.
In ogni terapia, è comunque importante affiancare anche dei colloqui psicologici o di psicoterapia, per aiutare il soggetto a capire cosa gli crea ansia.

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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. sarebbe importante capire una cosa, totalmente dimenticata dall' articolo... ordinariamente l' eiaculazione avviene su piu fasi: almeno due... una prima fase serve alla attivazione enzimatica nel maschio ed alla lubrificazione del dotto nella donna... il liquido che esce si chiama pre-sperma e potrebbe non avere spermatozoi... solo la seconda fase comporta l' uscita vera e propria dello sperma... se l' uomo ha una eiaculazione "veloce" potrebbe non avere una eiaculazione "precoce"... potrebbe anche darsi che sia in grado di fare in entrambe le fasi produzione spermatica vera... quindi, problema nel problema: cosa succede al maschio dopo la prima eiaculazione? riesce a tenere il ritmo e a garantire ancora una soddisfazione al/alla partner? se la risposta e si, allora di per se non sussiste uno stato patologico, ma se la risposta e no, la cosa potrebbe derivare piu dall' imbarazzo che da reali problemi anatomici... REGOLA PER TUTTI: PARLARSI ASSAI ED IMBARAZZARSI POCO... in molti casi solo l' intesa e la vera terapia...

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