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Autonomia e responsabilità: ciò che un padre dona a un figlio

Viviamo in una società in cui la maggior parte delle madri si trovano sole a crescere i figli. È forse arrivato il momento in cui gli uomini si riprendano il loro ruolo paterno, che non è quello che dice solo no, ma è una risorsa e un dono

Autonomia e responsabilità: ciò che un padre dona a un figlio

Diventare padre significa crescere! Per esempio prendiamo il ruolo di Roul Bova nel film Buongiorno Papà, uscito nelle sale a marzo: viene raccontata la storia di un uomo di 38 anni che, da eterno Peter Pan, si trova tra i piedi una diciassettenne che dichiara di essere sua figlia e, in seguito alla morte della madre, cerca di instaurare con lui un rapporto. Il padre si trova disorientato, impaurito e vorrebbe fuggire alle sue responsabilità, ma alla fine decide di restare e imparare sul campo il mestiere di padre.

Autonomia e responsabilità ciò che un padre dona a un figlio
Il padre libertà e dono
Nel libro di Claudio risè Il padre: libertà e dono si ribalta il ruolo paterno e si lancia l'allarme nei confronti di una società dove l'assenza della figura maschile genera figli incapaci di raggiungere la piena maturità, diventando adulti non liberi.
Lo psicanalista e scrittore vuole sfatare l'equivalenza tra paternità e autorità e sostiene che la prima funzione che i padri dovrebbero avere oggi è quella di staccare amorosamente i bambini dalla simbiosi psicologica e fisica che contraddistingue il rapporto madre-bambino. I padri dovrebbero poi aiutare i figli a sviluppare il senso della libertà personale e la responsabilità corrispondente. Nella psicologia del profondo il padre rappresenta l'archetipo che aiuta i figli ad uscire dalla dipendenza e a diventare un essere individuale, capace di stare al mondo.

L'assenza paterna
Secondo studi sociologici su famiglie senza un padre, si è notato che i figli sviluppavano problemi psicologici e psichici, comportamenti a rischio e devianze sociali. Una figura maschile è quindi necessaria alla comunità. Ciò non significa che nelle famiglie separate i figli che sono cresciuti con la madre riportano tutti problematiche, anzi, in molti casi vi sono padri simbolici (nonni, zii, amici) che possono aiutare le donne ed essere un punto di riferimento.

Autonomia e responsabilità ciò che un padre dona a un figlio
In concreto
Quando un padre c'è, che viva all'interno o all'esterno della famiglia, è importante che si ritagli degli spazi esclusivi con il figlio, si occupi di lui andando a parlare con gli insegnanti, facendo uno sport con lui, parlandogli oltre che vietargli ciò che si ritiene scorretto e sbagliato.
Il padre per i figli maschi è spesso un modello di genere e rappresenta cioè quello che lui potrà essere come uomo. Per la femmina, dovrebbe invece essere il primo maschio che riconosce la sua bellezza e importanza nella società. E una buona dose di autostima nasce proprio da qui.
Quindi direi che il padre o le figure paterne sono fondamentali per far crescere bambini sereni, pieni di autostima e sicuri di sé.

E le madri?
Le madri è giusto che siano pienamente accoglienti e amorevoli verso i figli, perché sono il riferimento centrale del suo sviluppo. Ma è anche fondamentale che siano disponibili a condividere con il padre l'amore e la formazione del bambino. Il padre, a sua volta, deve lasciarsi sensibilizzare sempre di più in quest'impegno per aiutare il figlio a essere se stesso.

Di , © Riproduzione Riservata
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