Semplicemente storia: Pinocchiate di Perugia, pronte in 10 minuti

Adriano Bocci  | 09 Dic 2023

Immaginate di passeggiare tra i vicoli medievali di Perugia, dove l’aroma dolce e invitante delle Pinocchiate si diffonde nell’aria fredda invernale. Già nel lontano XIII secolo, i frati del convento di San Domenico di Perugia preparavano queste delizie, offrendole come fonte di energia e conforto ai pellegrini. Questo gesto di ospitalità e cura ha dato vita a una tradizione dolciaria che ancora oggi rallegra le tavole invernali umbre. Vengono tradizionalmente preparate durante le festività natalizie e sono un must sulle tavole dei perugini durante questo periodo.

In quella tavolozza di sapori che contraddistingue la cucina italiana, le Pinocchiate di Perugia si fanno strada come una prelibatezza invernale, capace di conquistare grandi e piccini. Questo dolce, dalla ricetta semplice ma ricca di storia, rispecchia l’arte pasticcera umbra, con le sue radici che si perdono nel Medioevo.

Una preparazione dolcemente semplice

Preparare le Pinocchiate è un viaggio nella tradizione. Inizia con lo zucchero, 1 kg, che si scioglie nell’acqua in una casseruola. Qui, la pazienza gioca un ruolo chiave. Mentre lo zucchero si mescola con l’acqua, si crea un legame che è quasi magico, trasformandosi in uno sciroppo denso. La fiamma bassa e la costante attenzione sono essenziali per ottenere la consistenza desiderata, una specie di filo dorato che si forma tra le dita, segno che lo sciroppo è pronto.

A questo punto, la farina e i pinoli, circa 600 g, entrano in scena. I pinoli, con il loro gusto delicato e la loro consistenza croccante, sono l’anima di questo dolce. L’aggiunta della farina, circa 80 g, serve a legare il tutto, mentre i pinoli si disperdono nello sciroppo come piccole gemme. Mescolare energicamente è fondamentale per assicurarsi che ogni pinolo sia avvolto dal dolce abbraccio dello sciroppo.

Il momento cruciale arriva quando si versa il composto su un tagliere. Qui, l’abilità nel maneggiare il coltello, preferibilmente bagnato con acqua fredda, determina la forma delle pinocchiate. Tagliate a rombi o triangoli, queste delizie assumono la loro forma definitiva.

L’incontro con il cioccolato

Per chi vuole osare, esiste la variante delle pinocchiate nere. L’aggiunta di cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, crea un contrasto di sapori che rende questo dolce ancora più irresistibile. E per una presentazione che cattura l’occhio tanto quanto il palato, l’abbinamento di una pinocchiata bianca con una nera, avvolte in carta oleata come piccole caramelle, è un tocco finale che incanta.

Le Pinocchiate di Perugia non sono solo un dolce deliziosamente semplice, ma sono un viaggio nella storia e nella tradizione per connettersi con le radici di una regione ricca di cultura culinaria. E quando si assaggiano, ogni morso è un ricordo, un momento di pura gioia, condiviso tra amici e familiari durante le fredde giornate invernali.

Adriano Bocci
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