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Viole del pensiero

Fiori dai colori accesi e sorprendenti, che spuntano impavidi anche tra il verde ancora invernale.

Viole del pensiero

In inverno, quando la natura sembra essere totalmente dormiente, ecco invece spuntare le tenere ed al contempo forti viole. Spavalde, tra i prati e le aiuole infreddoliti, con i loro vivaci colori rallegrano le giornate scaldate dal tiepido sole.

Le viole sono una specie esistente sia in forma annuale sia in forma perenne. Anche nel caso si scelgano in versione perenne capita spesso poi di rinnovarle di anno in anno perché, soprattutto in estate, tendono a soffrire molto.

La loro peculiarità è quella di non avere moltissime e folte radici, si possono coltivare in terra piena ma si prestano anche ad essere invasate per dare colore a terrazzi e balconi fioriti, poiché non hanno paura del freddo e preferiscono posizionate soleggiate. Si possono avvicinare tra loro, senza timore di toglier loro lo spazio, non è infatti un caso vederle a stretto contatto nelle aiuole e nei giardini, fitte fitte per dare origine a bellissimi disegni


La fioritura invernale è assicurata da una corretta messa a dimora in autunno, mentre per una fioritura estiva la messa a dimora è in primavera, meglio se in posizione mezzombra: l'errore da evitare è quello di sistemarle all'ombra totale.
Ben si adattano alla maggior parte dei terreni, purché si evitino i ristagni di acqua, dannosi per la parte radicale.
Soprattutto nei periodi di maggior caldo è una pianta che richiede molta acqua; inoltre il terreno va lasciato umido e va fertilizzato con concime specifico per piante fiorite (circa una volta al mese).
La moltiplicazione avviene per talea o per seme.
Le viole possono essere un target molto appetibile per le lumache, così come per la mosca bianca e per gli afidi.


Le più strane specie
Esistono viole davvero particolari, ad esempio quelle nere, dove la più famosa è la Molly Sanderson , che sembra di velluto. Poi le varietà Chalon French Riviera o Chalon Supreme o Can Can .
Carina l'associazione tra viole e piccoli bulbi primaverili che si intonino con i loro colori, ad esempio muscari o narcisi.

Linguaggio dei fiori
Come tutti i fiori anche le viole hanno un loro linguaggio simbolico: i sostenitori di Napoleone, anche nel suo periodo di declino, usavano la parola “viola” come parola chiave e segreta per avere accesso a messaggi e strategie che dovevano rimanere nascoste per eventuali cospirazioni.
Gli antichi Greci, invece, associavano la viola alla ninfa Io, di cui Giove era innamoratissimo, e a causa di ciò la poveretta venne trasformata in giovenca da Giunone.
Il suo significato è associato al ricordo e alla riflessione.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  fiori   fiori balcone  
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