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Tecnica decapaggio

Tra le tecniche per restaurare un mobile in legno il decapaggio è tra le più in voga. Ecco le istruzioni per decapare.

Tecnica decapaggio

Il decapaggio è una operazione che oggi si usa molto, una tecnica semplice che con pazienza e l'occorrente giusto è possibile fare a casa, dilettandosi in un hobby che permette di riportare ad una veste nuova un vecchio mobile in legno, una madia non più “fresca”, un armadio dall'aspetto poco curato.

L'operazione del decapaggio prevede essenzialmente l'eliminazione chimica delle scaglie di laminati, residui di ruggine, questo a livello industriale ma nella pratica quotidiana cioè nella versione più semplicemente domestica decapare significa sverniciare, in tale modo si ottiene un oggetto o un mobile con una veste del tutto nuova.

In commercio i mobili decapati sono oggetti di legno sverniciati anche solo parzialmente e poi riverniciati anche più volte, carteggiati successivamente per far risaltare il colore sottostante.
Il decapaggio si potrebbe quindi definire una tecnica per “antichizzare” un mobile o un oggetto.

Quali gli strumenti per decapare?
Gli strumenti per il decapaggio possono essere la pistola termica oppure uno sverniciatore chimico; nel primo caso si tratta di una pistola che emette aria calda (tipo phon per capelli), la quale ha l'azione di far gonfiare la vernice, ma non è semplice da usare e va utilizzata con molta attenzione, meglio quindi preferire per praticità lo sverniciatore. Tra i diversi sverniciatori il più adatto è quello sotto forma di gel, da maneggiare con i guanti e mai a mani nude.
La spesa sarà variabile in base alla scelta dell'occorrente, ma potrebbe aggirarsi tra i 40 e i 50 euro.
Prima di decapare preparate l'ambiente, se chiuso aprendo bene tutte le finestre, senza però creare correnti di aria troppo forti, leggete sempre le etichette dei prodotti che usate per applicarli e utilizzarli in modo corretto.

Porta decapata

Procedura per decapare una porta
Ecco passo per passo le istruzioni per decapare una porta:

  • La prima operazione è quella di smontare le parti metalliche eventualmente presenti, come cerniere, serrature, maniglie ecc. Pulire dalla sporcizia la porta, togliendo le scaglie di vernice vecchia.
  • Stendere lo sverniciatore in un quantitativo abbondante, con un pennello largo e piatto, e attendere il tempo indicato sulla confezione per poi rimuovere la vernice con una spatola metallica o della carta vetrata. Le spatole dovrebbero essere di legno duro e resistente, ma al contempo adatte per non rovinare il legno in caso fosse delicato
  • La paglietta di acciaio è utile per eliminare le ultime tracce di vernice eventualmente ancora presenti; un piccolo accorgimento è quello di usare la paglietta sempre nello stesso senso e non facendo ad esempio cerchi che resterebbero inevitabilmente poi come “brutti” segni sulla porta o in generale sull'oggetto che stiamo decapando.
  • Passare ora la cera con l'ausilio di un pennello, al fine di proteggere la porta, levigarla e proteggerla.

Di , © Riproduzione Riservata
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