Tea Tree

Un albero dal nome ingannevole, ma dalle conosciute proprietà antibatteriche e forse anche antivirali e antinfiammatorie.

Tea tree

 

Quando nel XVIII secolo il Capitano James Cook sbarcò in Australia con il suo equipaggio, gli indigeni del luogo gli offrirono una bevanda, ottenuta dall'infusione delle foglie di un albero locale. Scambiato il delizioso liquido per una sorta di tè all'inglese, l'albero fu di conseguenza chiamato Tea Tree. In realtà non si trattava di tè, bensì di un albero appartenente alle myrtacee, chiamato melaleuca, ma da allora il nome datogli da Cook è rimasto.

 

Oggi dal tea tree viene viene solitamente estratto un olio essenziale, oppure una crema per applicazioni locali. Si tratta quindi un rimedio del tutto naturale, con forti proprietà antisettiche, ideale per curare affezioni soprattutto cutanee, come ad esempio foruncoli o acne in generale. S’impiega anche per lenire punture d’insetti, ulcere della bocca e delle mucose del cavo orale in generale, gengiviti, e infezioni dell’apparato urinario femminile.

L’olio si ricava per distillazione delle foglie dell’albero, il cui nome botanico è melaleuca alternifolia, nome legato al colore delle foglie verde scuro che si contrappongono al candore bianco della corteccia.

 

Corteccia tea treeTale pianta è fin dall’antichità utilizzata dalle popolazioni indigene dell’Australia, sia per le proprietà medicamentose, che per fabbricare con la corteccia utensili utili nella vita quotidiana e resistenti canoe.

Tra i rimedi più antichi conosciuti e tramandati da queste popolazioni c’è quello ad esempio di far macerare le foglie nell’acqua e poi ricavarne una sorta di sciroppo per la cura della tosse, del mal di testa e di tutte le ferite più comuni della cute.

Esistono ricerche in corso, sulle applicazioni di tale olio, proprio legate alle peculiari proprietà antibatteriche, e forse anche antivirali e antinfiammatorie. In linea generale è meglio non utilizzarlo allo stato puro, ma diluirlo, soprattutto alle prime applicazioni, in seguito, una volta valutata la propria personale risposta e reazione, sarà possibile al limite passare a concentrazioni maggiori.

Si consiglia sempre e comunque di affidarsi ai consigli del vostro erborista o farmacista di fiducia, sia per ciò sia concerne la posologia che i trattamenti in generale; è molto importante per non arrecarsi danno.

 Fiori tea tree

Vediamo nello specifico le varie e differenti applicazioni:

Imperfezioni pelleStomatite aftosa o mal di gola: come anticipato l’olio essenziale di tea tree è ideale per contrastare le problematiche che possono colpire il cavo orale, sia negli adulti sia nei bambini. In questi antipatici e spesso dolorosi casi, ecco la soluzione: fare dei risciacqui con 5 gocce in un bicchiere di acqua, oppure diluire in miele.

Acne e problemi estetici superficiali della pelle: diluire sempre l’olio prima di applicarlo, in questo caso è strettamente necessario consultare l’erborista.

Forfora: aggiungere tre gocce di olio essenziale alla dose di shampoo per un lavaggio.

 Parassiti su animali domestici: diluire l’olio prima di usarlo sul pelo degli animali

Micosi delle unghie: soprattutto sulle unghie dei piedi, a volte possono verificarsi delle brutte micosi, sovente per il contatto prolungato con scarpe da ginnastica o di gomma in generale, in tutti questi casi applicare alcune gocce direttamente sulla parte colpita, una o due volte al giorno, fino alla scomparsa del problema.

Olio tea treeSinusite: in questo caso spesso è consigliato di usare l’olio per compiere delle inalazioni, una o due volte al giorno 10-15 gocce, nella classica modalità acqua calda, bacinella e asciugamano. Oppure all’occorrenza riscaldare 2-3 gocce fra le mani e massaggiare la parte dolente, solitamente la zona intorno al naso, sotto gli occhi, le mascelle ecc.

Sistema nervoso: l’olio ha in questo caso un effetto di rilassare il sistema nervoso, in tutti quei casi in cui si manifestano stanchezza e debolezza fisica a seguito magari di patologie prolungate. La reazione di stimolo o sollecito per il sistema nervoso sarebbe, a quanto pare, legata al suo odore forte, pungente e canforato.

Di , © Riproduzione Riservata
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