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Risparmiare sul riscaldamento

Bollette salate da pagare ogni mese, a cui aggiungere d'inverno anche il costo elevato del riscaldamento. Vediamo come poter risparmiare su questa spesa, avendo comunque la casa piacevolmente calda.

Risparmiare sul riscaldamento


Bollette da pagare

 

Quando si è alle prese con il bilancio e le spese familiari, tra tutte le voci una tra le più onerose e pesanti è sicuramente il riscaldamento, perché è vero che non si evidenzia lungo tutto l’arco dell’anno e solo nei mesi freddi, ma se si “spalma” il costo nei dodici mesi, diventa in realtà una spesa fissa al pari del mutuo o dell’affitto, e in questo senso va gestita al meglio. Bisogna valutare quindi il tipo d’impianto e tutti i possibili trucchi e accorgimenti che si possono scegliere e attuare per risparmiare qualche soldino, visto soprattutto i tempi che corrono.

 

CaldaiaPartiamo dalla scelta della caldaia, questa dovrà essere acquistata con molta attenzione, poiché esistono dei modelli obsoleti che in verità consumano moltissima energia, facendo perdere moto calore direttamente nella canna fumaria. Si può ben dire che i nostri soldi vanno letteralmente in fumo!

Che cosa fare per risparmiare? Prima di tutto è necessario valutare le condizioni della caldaia, è importante non scordarsi mai della manutenzione, poiché attraverso le normali pratiche di pulizia e revisione si evitano brutte sorprese sia sul piano funzionale sia su quello dei consumi e dunque dei costi. Nell’ipotesi di una sostituzione potrete orientarvi sulle caldaie a condensazione, hanno una resa molto buona pari che va oltre il 90%, non inquinano, recuperano i fumi, sono inoltre in grado di funzionare bene anche alle basse temperature.

 

Vecchio termosifone in ghisaFino a questo momento ci siamo occupati della possibilità di essere autonomi, cioè di poter optare per una forma di riscaldamento per cui siamo noi, grazie alla caldaia, a decidere la temperatura da tenere in casa.

L’altra possibilità è rappresentata dai caloriferi, si parla quindi di riscaldamento centralizzato. Esistono dei modelli antichi e assolutamente belli dal punto di vista del design, ad esempio nelle case d’inizio secolo anni '20 sono installati i termosifoni in ghisa. Al di là dell’apprezzabile carattere estetico, dal punto di vista funzionale hanno un neo, poiché ci mettono molto tempo per scaldarsi e, come tutti i termosifoni, sollevano aria e conseguentemente polvere. Occhio inoltre alle valvole, se vecchie sono senza la possibilità di regolarizzazione oraria e questo può provocare la mancata omogeneità termica nei locali, con il risultato di avere magari alcune stanze molto calde e altre molto fredde.

Meglio allora i cugini moderni, i termosifoni in alluminio o acciaio, che si scaldano velocemente, diffondendo bene il calore, e riscaldano anche a basse temperature.

 

Camino rusticoPer i più nostalgici e romantici vi è poi la possibilità di mettere in casa un camino, per evocare ambienti semplici e domestici di una volta, e avere la possibilità di rilassarsi davanti alla terapeutica fiamma viva.

Bisogna però necessariamente andare oltre all’aspetto romantico e scendere nei particolari tecnici legati ai consumi e all’eventuale dispersione del calore: infatti, sia le stufe che i camini, se non perfettamente gestiti, possono avere come problema la dispersione termica attraverso la canna fumaria, il consumo di legna può diventare a questo punto eccessivo e oneroso. La canna fumaria rappresenta quindi il punto sul quale si deve lavorare, attraverso una buona manutenzione periodica, soprattutto prima dell’utilizzo stagionale e dopo di esso, poiché una buona pulizia inciderà favorevolmente su una buona resa della legna e quindi del calore che ne emanerà.

Tra i vari modelli sui quali scegliere potremmo optare per le stufe a doppia combustione e i termo camini, lo sportello in vetro termico permette un grande risparmio energetico e un’ottima resa.

 

Ci sono anche diverse altre piccole soluzioni innovative che aiutano a risparmiare.

Regolare riscladamentoSe siete in fase di cambio casa, o semplicemente di ristrutturazione, potrete pensare ad esempio di scegliere dei pannelli radianti a parete o a pavimento, occupano pochissimo spazio e hanno una resa ottima.

Tra le cose utili esiste inoltre il cronotermostato elettronico, grazie al quale è possibile gestire una programmazione termica calcolata in funzione dei propri bisogni e della soggettiva percezione del freddo.

In commercio ci sono poi le valvole a regolazione climatica che permettono di regolare il clima sempre nel rispetto delle personali necessità.

E' possibile anche considerare i pannelli solari, giacché l’Italia è conosciuta come il paese del sole! Installando un semplice kit sul tetto o in giardino, per l’equivalente di due pannelli da 2-3 mq l’uno e un bollitore, si produrrà acqua calda per un nucleo familiare di circa 4 persone.

Di © Riproduzione Riservata
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