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Ortensia: pianta decorativa che fiorisce in estate

Le ortensie sono delle piante belle e semplici, che hanno la caratteristica di creare delle zone di colore intorno alle case, dando origine a giardini allegri e tipicamente estivi

Ortensia: pianta decorativa che fiorisce in estate

Ortensie
Le ortensie fanno parte del genere Hydrangea, possono essere del tipo ad arbusto o rampicanti, anche se le più diffuse sono ad arbusto. La loro origine le porta in Europa attraverso un lungo viaggio dall’Asia e dalle Americhe.
Hanno robusti fusti e larghe foglie lombate o dentate, i fiori sono soprattutto a “palla”, dunque sferici, dai diversi colori, bianco, rosa, viola fino al lillà, molto dipende dalla pianta, cioè dalla tipologia, ma molto anche dal tipo di terreno, ad esempio se è acido, tenderanno all’azzurro, mentre se alcalino saranno tendenti al rosa o al lillà. È un arbusto che può raggiungere anche i 6 metri d'altezza, in relazione al tipo differente di pianta.

Ne esistono diverse specie ad esempio, l’Hydrangea paniculata (specie arbustiva) ha dei bei fiori bianchi o rosa e foglie acuminate. Regala i suoi fiori già da luglio con la produzione peculiare d’infiorescenze a pannocchia simili a piccoli e piramidi, prima bianche e poi rosate una volta mature.
Vi è poi la Hydrangea quercifolia; non raggiunge un grande sviluppo, ha le foglie vellutate e tipicamente rossastre nella parte inferiore. Per continuare, la 'Hydrangea arborescens dalle grandi foglie ovate - lanceolate, con le belle e grandi infiorescenze di colore bianco che sbocciano dal mese di luglio.
In ultimo una tra le più originali per la forma, insieme alla pani culata, la Hydrangea sargentiana è un arbusto che può raggiungere i tre metri d'altezza, anch’essa fiorisce d’estate, i suoi fiori sono piatti con fiori laterali bianchi o lillà. Le foglie hanno due colori; verde scuro sopra e verde chiaro sotto, e come i rami sono ricoperte da una peluria.

Sono piante che ben si adattano, anche in versione “appartamento”, cioè possono essere tenute su un balcone o su un terrazzo, l’importante è trattarle con le giuste cure. Vediamo quali!
Prima di tutto stiamo parlando di un arbusto perenne, perse tutte le sue foglie dall’autunno e in inverno, per poi rivivere in primavera e fiorire d’estate, stagione in cui ci dona, grazie ai suoi fiori dei bellissimi colori, anche per due mesi.
Il primo consiglio è di porre la pianta in un posto luminoso, ma non in pieno sole, ne soffrirebbe molto, in oltre ama una temperatura fresca, intorno ai 18°C al massimo, ideale per mantenere a lungo la fioritura. Per ciò che concerne l’annaffiatura, non deve mai mancargli l’acqua, il terreno circostante e sottostante dev’esser umido ma non fradicio.
Un altro accorgimento per vederla sempre fiorita è di piantarla in giardino, poiché in terrazzo non fiorirà allo stesso modo, salvo che non gli si dedichi una grandissima fioriera.
Per annaffiare usare preferibilmente acqua non calcarea, ideale l’acqua piovana, da nebulizzare ogni tanto, senza mai esagerare, perché troppa acqua potrebbe permettere l’insediarsi di muffe e parassiti vari.

Con l’arrivo della primavera sarà bene iniziare a concimare, fino in autunno, questo favorirà una crescita equilibrata e florida della pianta e permetterà una gradevole e duratura fioritura. Si potrà scegliere un concime liquido, lì importante è che sia ricco di potassio, minerale importantissimo per questa pianta.
Ortensie
Arriviamo ora alla potatura, azione che va fatta con molta attenzione, perché particolarmente delicata, per le piante che crescono al Nord, con climi più freddi, si dovrà eseguire al termine dell’inverno, tagliando i rami più vecchi, mentre nel Centro o al Sud, con clima più mite e caldo, si può potare in autunno o comunque al termine della fioritura.
Se la pianta vive in appartamento sarà da potare a settembre, lasciando poi la pianta in una posizione del terrazzo fredda, purché riparata. Non vanno tagliati i rami nuovi che si presentano con una gemma sulla punta, mentre vanno tagliati i rami vecchi, solo al di sopra della prima coppia di gemme, mai sotto.

Se volete cimentarvi nella loro moltiplicazione sappiate che si fa per talea, al termine della fioritura si possono tagliare con una lama ben affilata e pulita, le talee dai rami fioriferi, di una lunghezza dai dieci ai 15 cm al massimo, immergete poi la parte tagliata nella polvere rizogena, che favorisce il radicamento, eliminate le foglie, dopodiché potete immergere la talea nel terriccio fertile.
Si ricopre il tutto con un sacchetto di plastica, si annaffia (mai sopra la talea), e ogni giorno si elimina la condensa e si controlla che non sia troppo umida la terra, dopo un mese circa, appariranno i primi germogli, a quel punto la talea avrà radicato e sarà pronta per essere trasferita in un vaso di terracotta, solo in primavera so potranno trasferire in vasi grandi.
In caso di parassiti, ad esempio cocciniglia o afidi ecc, procedete immediatamente con i prodotti specifici, per eliminarli quanto prima, eliminate le foglie colpite per non permettere che il parassita attacchi più velocemente la pianta.

Di , © Riproduzione Riservata
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