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Nuove lavatrici

I lavaggi a mano sono ormai quasi del tutto scomparsi, per mancanza di tempo o di voglia e perché le lavatrici di oggi propongono ormai programmi atti a sostituirli in tutto e per tutto.

Nuove lavatrici

 

Stanza lavanderia

 

La lavatrice è indubbiamente comoda, ma va ricordato che porta a consumi non indifferenti a cui bisogna far fronte: consumi energetici, consumi di detersivo e inquinamento ambientale. Ecco allora qualche consiglio per utilizzare questo elettrodomestico al meglio e ridurre al minimo le spese.

Innanzitutto va detto che le lavatrici di oggi sono studiate per avere un minore impatto ambientale ed un maggiore risparmio economico. Possono costare di più all'acquisto (circa 100 euro in più), ma convengono a lungo andare.


Chi compra una lavatrice oggi deve per prima cosa saper leggere l'etichetta correttamente. I settori presenti sull'etichetta di questo elettrodomestico sono in tutto sette:

Settore 1: marchio del costruttore e nome del modello.

Etichetta lavatriceSettore 2: classe di efficienza energetica in lettere dalla A alla G e possibile logo ECOLABEL.

Settore 3: consumo di energia per ciclo di lavaggio in kWh/ciclo. Valore standard di laboratorio, basato su di un ciclo di lavaggio standard da 5 a 60 gradi celsius, utile a fornire una stima indicativa dei consumi.

Settore 4: classe di efficacia lavaggio in lettere dalla A (efficienza massima → più pulito) a G (efficienza minima → meno pulito). Valore standard di laboratorio utile a fornire una stima indicativa del bianco del bucato.

Settore 5: classe di efficacia centrifugazione in lettere dalla A (efficienza massima → bucato più centrifugato) alla G (efficienza minima → bucato meno centrifugato). Valore standard di laboratorio utile a fornire una stima indicativa dell’asciutto a fine lavaggio.

Settore 6: capacità di carico della lavatrice in kg per bucato di cotone e consumo d’acqua in litri per un ciclo di lavaggio standard.

Settore 7: rumorosità durante fase di lavaggio e fase di centrifugazione, misurate su un ciclo di lavaggio standard.

 

Una volta acquistata la lavatrice che fa per noi, dobbiamo utilizzarla e mantenerla nel modo più corretto, così che consumi poco e non richieda spese aggiuntive per eventuali riparazioni.

E' importante controllare la durezza dell'acqua utilizzata. Le acque molto dure, o calcaree, tendono a creare calcare anche all'interno dei meccanismi dell'elettrodomestico. Per questo motivo va controllato e pulito spesso il filtro; nei modelli più recenti è messo in una posizione facilmente accessibile per facilitarne la manutenzione.

Anche le vaschette del detersivo vanno lavate periodicamente, per evitare che i detersivi, soprattutto quelli in polvere, creino grumi che non si sciolgono, creino tappo e quindi un malfunzionamento in fase di lavaggio.

Bucato da lavarePer pulire la lavatrice in tutte le sue parti, anche quelle non raggiungibili manualmente, è consigliato fare un lavaggio a vuoto con aceto. L'aceto è un noto anticalcare e, non essendo nocivo, ma anzi addirittura commestibile, è un ottimo alleato per pulire a fondo la lavatrice senza prodotti chimici troppo aggressivi, che potrebbero in seguito andare a posarsi sui nostri indumenti e creare fastidiose irritazioni cutanee.

Esistono anche dei filtri addolcitori per l'acqua, che riducono di molto il calcare contenuto in essa. Questi filtri fanno risparmiare poiché mantengono più puliti gli elettrodomestici, facendoli funzionare meglio e facendo risparmiare in detersivo e in energia. E' però una scelta a cui pensare perché l'investimento iniziale per l'installazione si aggira intorno ai 1500 euro.

Si può anche far istallare un apposito rubinetto per l'acqua calda, in modo tale che venga immessa nella lavatrice l'acqua già scaldata (a un costo energetico minore) dalla caldaia e che quindi non debba entrare in funzione di riscaldamento la serpentina all'interno dell'elettrodomestico. Anche questa modifica è costosa inizialmente ed è inoltre consigliato far valutare ad un tecnico se è opportuno farla, perché l'efficacia dipende molto dal posizionamento dei vari apparati che entrano in gioco nel processo. Se la caldaia si trova distante dalla lavatrice bisognerà portare un tubo di collegamento ad essa, quindi intervenire rompendo pareti.

Per chi abita in condominio c'è la possibilità di risparmiare accordandosi per avere una lavatrice condominiale. L'apparecchio è condiviso da tutti i condomini, solitamente in un locale comune, quindi i costi sono divisi. Bisogna però essere disponibili a rispettare orari e turni altrui.

 

Lavatrice a pieno caricoOltre a tutti questi accorgimenti, in linea generale è sempre meglio far funzionare la lavatrice a pieno carico, mettendo indumenti già smacchiati precedentemente a mano, in modo da non dover attivare il prelavaggio e aumentare i consumi. Inoltre, in diversi Comuni ci sono fasce orarie con doppie tariffe, dove l'energia costa di meno nelle ore serali e notturne.

Utilizzare poco detersivo, in dosi eccessive non lava di più, ma tende soltanto ad aggredire eccessivamente gli indumenti, rovinandoli, e ha un impatto ambientale non indifferente.

Scegliere infine lavaggi a temperature non oltre i 60°, per indumenti di uso quotidiano normale non è necessario un lavaggio a 90°.

 

Chi acquista una lavatrice di classe non inferiore ad A+ entro il 31 dicembre 2009 ha diritto ad una detrazione Irpef del 20%, ripartita in 5 anni, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro (ovvero 2.000 euro di sgravio fiscale). Questo però solo se l'acquisto viene effettuato in concomitanza con lavori di ristrutturazione dell'abitazione, iniziati a partire dal 1 luglio 2008 compreso.

Inoltre, se si sfruttano le vendite all'interno di campagne di risparmio energetico, possono esserci sconti vantaggiosi per “Titoli d'Efficienza Energetica” su lavatrici di classe di efficienza A o superiore.

Maggiori informazioni a riguardo potrete averle presso il punto vendita da voi scelto.

 

Lavatrice Xeros

 

 

Tutto questo in attesa di proposte innovative, già in fase di studio e sperimentazione, come per esempio la lavatrice Xeros, che funziona con un semplice bicchiere d'acqua e che consuma meno del 2% del normale quantitativo d'acqua e di energia. L'innovazione è che al suo interno ha un meccanismo che durante il lavaggio rilascia frammenti di plastica che si legano allo sporco, lo raccolgono e poi vengono eliminati con esso. Magari sarà questo il futuro del lavaggio.

Di Ilaria © Riproduzione Riservata
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