Incenso

Gli incensi per ambienti sono resine arricchite con ingredienti profumati. Si trovano sotto forma di bastoncino o in granuli e quando vengono bruciati emanano il loro profumo in tutta la casa.

Boswellia Sacra
L’incenso è usato dall’uomo, dalla “notte dei tempi”, già nell’antichità il suo impiego era noto, si buttava da solo o insieme a erbe aromatiche fresche o secche sulle braci, per produrre una gradevole e mistica profumazione.

La sua origine ci porta molto lontano, spingendoci fino all’Africa orientale, all’Arabia dove crescono numerose piante e arbusti dai quali si ricavano e raccolgono le oleoresine, questo il secondo nome dell’incenso. Tra le piante più utilizzate la Boswellia sacra.

Queste resine dopo la raccolta e la cristallizzazione possono liberare, a seguito della combustione, il caratteristico e peculiare aroma che varia da incenso a incenso.



Origini

Come accennato, l’incenso era usato per diversi scopi, mistico-religiosi, terapeutici, medicinali nelle zone del Mediterraneo e anche nelle regioni mesopotamiche, nello Yemen ecc.
Sul commercio di quest’affascinante resina, sono nati in passato, dei veri e propri commerci intorno ai quali si andavano a costituire dei poco pacifici controlli per il dominio economico che ne derivava.
Il suo impiego in ambito religioso e liturgico è davvero molto antico, e spazia nelle religioni politeiste fino a quelle monoteiste, poiché da sempre, indipendentemente dalla religione e dal credo, si è sempre pensato che l’incenso e il suo profumo rappresentassero un dono gradito agli dei, che vanno proprio glorificati attraverso questa pratica. Per la religione cristiana assume una grande importanza andando a simboleggiare Cristo, infatti, leggendo il vangelo secondo Matteo, sono proprio i Re Magi a offrirlo in dono a Gesù Bambino.
Sul sacerdote Zaccaria si cita.”«Secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio del Signore per bruciare l’incenso. Intanto l’intera folla del popolo stava fuori in preghiera, nell’ora dell’incenso. Allora un angelo del Signore gli apparve, stando in piedi alla destra dell’altare dell’incenso» (Lc 1,9ss).
Incenso per profumare gli ambienti
Ma il suo uso è anche inserito nella farmacopea, infatti ancora oggi, in diversi paesi arabi si apprezzano le sue qualità espettoranti e antisettiche, liberate attraverso le inalazioni del medesimo.
Il suo impiego era anche molto vicino alla morte, infatti, spesso si usava l’incenso per coprire i cattivi odori, legato ad esempio alle inumazioni, così come si usava il suo potere antisettico per disinfettare gli ambienti, basti pensare a malattie infettive come la peste, per le quali un tempo non esistevano moltissimi rimedi, se non quelli spesso solo naturali.

Tra gli antichi Egizi, era molto importante la preparazione e l’impiego dell’incenso, e gli alberi dai quali si ricavava la preziosa sostanza erano assolutamente considerati sacri, al punto che solo gli uomini puri potevano raccoglierlo dalla corteccia.  Molti profumi preparati dagli egiziani così come testimoniano le ricerche storiche, anche dagli ebrei erano a base di incenso unito poi al chimicamente ad altri ingredienti. Le religioni che ne fanno ancora oggi, maggiore consumo, sono sicuramente quella induista e buddista, e tra gli incensi il più utilizzato è il legno di Sandalo.


Piante da cui si ricava l'incenso

Come già sopra anticipato, tra le piante maggiormente utilizzate  per ricavare incenso sono: la resina della Boswellia (proprietà antinfiammatorie), la canfora (proprietà tarmicida) la mirra (utile per le affezioni del cavo orale). Incenso in bastoncini
Nell’incenso è possibile anche trovare altre sostanze/ingredienti ad esempio la menta, diverse spezie , chiodi  di garofano, agrumi, piante aromatiche varie.
Tutte queste sostanze, attraverso la combustione assolvono il loro compito terapeutico e anche se vogliamo psicologico, infatti, odorando questi mix profumati e particolarmente aromatici,  la nostra mente si rilassa e il nostro corpo, conseguentemente, prova giovamento.
In commercio ne esistono di tantissimi tipi, basta scegliere quello che è più adatto per le nostre esigenze, partendo dal presupposto di acquistarli da fonti sicure, poiché spesso in commercio, è possibile trovare degli incensi molto scadenti dal punto di vista qualitativo, confezionati partendo da materie prime non sicure, il cui costo finale è troppo basso.
Per ciò che riguarda le diverse tipologie potrete scegliere, ad esempio un incenso alla lavanda ideale per stimolare il relax e il sonno, pensate che le proprietà calmanti della lavanda possono sono anche impiegate per i vari prodotti, creme, lozioni e bagno schiuma per i bambini.

Per ciò che riguarda le forme, è possibile reperirlo sotto forma di bastoncini, di grani (in questo caso il più pregiato è di colore bianco, i grani sono grossi, va bruciato su carboncino, bruciando ha l’odore tipico di chiesa), di piccoli o grandi coni ecc.
Gli incensi dal profumo dolce e vanigliato, sono quasi tutti a base di benzoino (proviene da Sumatra), ha spetto scuro molto delicato e friabile, se siete amanti dei profumi particolarmente dolci allora fa per voi lo Storace, polvere scura, quasi nera, quando brucia sprigiona un tipico aroma dolciastro.
Non vi resta che l’imbarazzo della scelta!

Di , © Riproduzione Riservata
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