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Giardino sul balcone

Ti piacerebbe avere piante e fiori ma non hai il giardino? Nessun problema! Puoi cerarti un simpatico giardino sul tuo balcone: ecco tutti i trucchi.

Giardino sul balcone

Oggigiorno non tutti possiamo permetterci un giardino, un orto o comunque un pezzo di terra in cui poter dare libero sfogo al nostro pollice verde, ma più facile è avere un terrazzo o un piccolo balcone dove poter crescere piccole piantine che possano rallegrare con i loro colori le nostre giornate.

La scelta delle piante è infinita, per questo bisogna dare molta importanza, nella scelta, ad alcune caratteristiche fondamentali per ottenere un buon risultato. Si va dai fattori climatici, all’esposizione e allo spazio a disposizione.
Per esempio in un balcone piccolo è meglio limitare il numero delle piante così sarà più semplice dare le giuste cure e dare il giusto rilievo ornamentale.
In base all’esposizione dei terrazzi dobbiamo tenere presente che alcune piante potranno essere scelte ed altre no, per esempio se il balcone si trova in luogo ombreggiato non potremo scegliere surfinie e gerani ma potremmo optare per  fiori come gli impatiens di tutti i tipi di colori che sbocciano fino ad ottobre e non hanno bisogno di sole diretto essendo molto delicati. O ancora potremmo scegliere la torenia, pianta annuale a fiori rosa, bianchi gialli e viola, molto facile da coltivare.
Se il balcone riceve alcune ore di sole possiamo orientarci sull'agatea, una piccola margherita perenne che produce molti fiori; oppure possiamo scegliere delle margherite bianche o delle gerbere colorate, che continueranno a fiorire fino alla fine dell'estate, e facilmente si auto semineranno per rifiorire l'anno dopo.
Se il terrazzo è al sole potremmo optare per surfinie e gerani o in caso avessimo voglia di cambiare potremmo piantare verbene colorate.

Se il nostro problema è il ricordarsi di annaffiare con regolarità i fiori possiamo scegliere delle piante grasse che non hanno grande necessità d’acqua ma hanno fiori molto colorati e decorativi.
Per ottenere buoni risultati è necessario procurarsi dei vasi, fare una corretta rinvasatura e scegliere un buon terriccio.
Tulipani
Il terriccio è uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo delle piante.
In commercio esistono miscele differenziate, studiate appositamente per ogni tipo di pianta. Scegliendo bene il terriccio basterà poi concimare al momento opportuno e aggiungerne altro di tanto in tanto. I terricci sono formati in prevalenza dalla decomposizione di sostanze organiche come foglie, fiori, radici, escrementi di animali ecc. Ad esempio il terriccio di bosco, è ricco di sostanza organica e molto fertile, che mescolato ad altri terricci, viene usato nella preparazione di terricciati ottimi per la coltivazione delle piante in vaso. Questi tipi di terriccio si trovano già pronti in sacchetti anche nei supermercati. Altrimenti si può utilizzare il terriccio universale, adatto a tutte le piante.

Per quanto riguarda i vasi ne troviamo in vendita di varie dimensioni, colori, materiali e prezzi, a tal proposito è necessario oltre che a seguire il nostro gusto,  scegliere quello che è meglio anche per  la pianta che scegliamo di coltivare, è sempre necessario valutare i pro e i contro. Ad esempio i recipienti in terracotta sono più costosi, specie quelli lavorati a mano, ma la terracotta è anche un materiale molto pesante, che conferisce stabilità alla pianta ma ne rende anche più difficile lo spostamento. E’ soggetta a rotture, non è facile da Petuniepulire e tende a far asciugare velocemente il terriccio contenuto. D’altra parte la porosità dei vasi di terracotta evita che l’acqua ristagni.
I contenitori in plastica sono più economici, sono infrangibili e leggeri da spostare, si puliscono con estrema facilità e resistono bene alle gelate. Trattengono meglio l’umidità ma sono impermeabili, quindi bisogna dosare bene le annaffiature per evitare di affogare la pianta.
Scelto il vaso e il terriccio più adatto la rinvasatura non presenta grosse difficoltà.
Se si utilizzano i vasi dell’anno precedente bisogna ripulirli bene sia all’interno che all’esterno, lavandoli con acqua o con una soluzione di carbonato sodico. Sul fondo i fori del drenaggio vanno coperti con cocci concavi di terracotta e un po’ di ghiaia. Quindi si aggiunge un po’ di terriccio e si sistema la radice della pianta con la zolla di terra che la circonda, ricoprendo bene con altro terriccio fino a due centimetri circa dall’orlo del vaso. Finita l’operazione si deve annaffiare la pianta.

Altre piante che possiamo scegliere oltre a quelle già dette e sempre tenendo in considerazione le suddette caratteristiche sono: alloro, azalea, ciclamino, edera, fragola, gardenia, gelsomino, margherita, potos, primula, schefflera.

Di Antonella Napoli © Riproduzione Riservata
TAG  fiori balcone  
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