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Consigli per comprare il pesce. Essere informati per acquistare consapevolmente

Anche nell'acquisto del pesce un consumatore consapevole riesce ad ottenere qualità ed anche risparmio. Basta solo un po' di impegno e conscere le informazioni giuste

Consigli per comprare il pesce. Essere informati per acquistare consapevolmente

Quando si compra il pesce, sappiamo esattamente se ciò che stiamo comprando corrisponde a ciò che vogliamo?
Se per la carne ci sono diversi modi per informarsi sulla provenienza, sul tipo di allevamento, su quale sia un prodotto di alta qualità e quello invece più comune, probabilmente sul pesce le informazioni sono poche, magari poco organizzate e anche poco diffuse. E allora?

 

Proviamo a fare chiarezza grazie ad un esperto, Filippo Mottolese che a Milano con Pescatorum, suo progetto di pescheria e ristorante, vuole diffondere la cultura del pesce. Ed effettivamente sapere consente di effettuare acquisti più consapevoli, corrispondenti alle nostre esigenze e anche più sostenibili e nel rispetto dell'ambiente.

Zone del pesce FAO, cosa sono?
Esiste una mappa mondiale che divide in zone la provenienza del pesce. Questo è molto utile per sapere esattamente da dove proviene il pesce, non solo per un discorso di vicinanza, quindi il pesce ha fatto meno strada, ma soprattutto per un discorso di inquinamento delle acque. Purtroppo oltre all'inquinamento generato nella normalità, esistono anche fattori eccezionali come versamenti petroliferi o nucleari che hanno tenuto banco nelle cronache internazionali anche non di recente.

E quindi? Esiste tutto un elenco delle migliori zone di provenienza del pesce ma andando nello specifico, le zone migliori sono la FAO 37 che corrisponde al mare mediterraneo e all'Adriatico o meglio le acque racchiuse tra Nord Africa e Europa centrale e la FAO 27, ovvero l'Atlantico Nord Orientale ovvero la zona dei Paesi Scandinavi e zone circostanti.

Sono aree dove esistono maggiori controlli e dove, appunto per prossimità, il viaggio del pesce è breve.

Credits: Foto di @DenisDoukhan | Pixabay

 

Tipi di pesce, quanti ne mangiamo?
Purtroppo sulle nostre tavole arrivano pochi tipi di pesce, vuoi per disponibilità, ovvero si trovano solo quelli, vuoi anche per conoscenza e moda. Salmone, orata, totani, tonno e gamberi, ammettiamolo, sono quelli che consumiamo abitualmente. Allargare i propri orizzonti, anche nel consumo di pesce, permette di mangiare più variato e magari pesci con apporti nutrizionali migliori.

Concentriamoci sul pesce azzurro che ha un grande apporto di Omega3 e proviamo a sperimentare usando altri pesci che non siano i soliti 4. Vediamo quali conoscete tra questi: acciughe, calamari, le canocchie, cefali, lampughe , cernie, ombrine, gallinella, gattuccio, ricciola, rombo, i mitili, mazzancolle, totani, palamita, san pietro, i pettini, polpo, rombo, sgombro, sogliola, tonnetto, sarago e triglia.


Stagionalità del pesce
Anche il pesce ha la sua stagionalità. Questo perché esiste un ciclo di vita che non va interrotto per permettere al pesce di riprodursi e continuare a popolare il nostro mare. Alcuni esempi: le triglie fresche le troviamo solo in autunno e in inverno perché negli altri mesi si riproducono. La sogliola è un pesce che si pesca d'estate, mentre in inverno le alici e le sardine. Quindi indagate su cosa si può trovare di “fresco”. Il segreto è poi quello, per averle disponibili nel resto dell'anno, di congelarle e la catena del freddo è fondamentale per avere sempre dell'ottimo pesce per nutrienti e sapori.


Credits: Foto di @yBernardi| PixabayDecongelato è “il male”?
Parlando di conservazione del pesce bisogna fare molta attenzione. Il pesce congelato fresco deve mantenere costante questa sua condizione. Sbalzi di temperatura, scongelamento e ricongelamento deteriorano il pesce. Non scandalizziamoci quando si parla di pesce decongelato, perché, se espressamente dichiarato, ci garantisce che è comunque un ottimo pesce adatto al consumo. E se parliamo poi di cefalopodi (totani, polpi, moscardini, seppie e calamari), se non si congelano, mangiarli freschi, significa gustare qualcosa di gommoso e poco piacevole. Il congelamento invece li frolla e li ammorbidisce.


Semplici consigli
Chiedete quindi da che zona proviene il pesce se non espressamente dichiarato. Chiedete in che modo è stato conservato. Provate a sperimentare nuovi pesci e fate attenzione al discorso di stagionalità.

Un consumatore attento è colui che mangia meglio al giusto pezzo, anzi, magari risparmia!

Di , © Riproduzione Riservata
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