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Classi energetiche degli elettrodomestici

Acquistare un elettrodomestico in modo intelligente può far risparmiare sulla bolletta.

Classi energetiche degli elettrodomestici

 

Il risparmio all’interno di un nucleo familiare è rappresentato da diverse scelte piccole e grandi, a partire dalla spesa alimentare a quella legata all'abbigliamento, fino all’uso degli elettrodomestici che se attento e consapevole può far scendere ogni anno di diverse decine di euro le bollette.
La prima modalità per muoversi verso un risparmio è sicuramente quella di scegliere attentamente un buon elettrodomestico; in commercio le offerte sono sempre molte, spesso si è tentati da prezzi stracciati e da tecnologie super avanzate, ma sono queste le cose importanti per fare un buon acquisto? Vediamo insieme come scegliere al meglio.

Etichette energetiche
Prima di tutto la cosa furba da fare è quella di leggere le etichette energetiche. Sono state introdotte grazie alla direttiva dell’Unione Europea 2010/30/Ue del maggio dello scorso anno, permettono e danno la possibilità di effettuare acquisti intelligenti e soprattutto informati, nel rispetto dell’ambiente.
Rispetto a prima sono state riviste le scale energetiche: si va dalla classe A (la migliore) alla G (la peggiore), sono state aggiunte le  classi A+, A++ e A+++. Questo miglioramento ha l’obiettivo di far riconoscere all’interno della stessa classe l'opzione migliore in assoluto, optando non solo per un buon livello tecnologico, ma anche per un buon range di risparmio.
La modifica della scala energetica, che prima riguardava soltanto i più comuni elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, è stata ora estesa anche al televisore. Entro la fine del 2011 questa nuova etichetta verrà adottata da tutti i Paesi dell’Unione Europea, con la libertà da parte dei  produttori di applicarla fin da subito.

Classi energetiche elettrodomestici

Consumi
Oltre alle classi, la seconda parte dell’etichetta fa riferimento ai consumi, che sono espressi in kilowattore per anno. Poi, nella parte in basso dell’etichetta, è possibile reperire le caratteristiche funzionali dell’apparecchio, come ad esempio: emissione di rumore in decibel, la capacità di di conservazione in litri per il frigorifero, la capacità di congelazione, quella di carico in chilogrammi e il consumo annuale di acqua in litri per la lavatrice e così via
Oltre all’etichetta queste caratteristiche si rilevano anche sul materiale pubblicitario, e le aziende produttrici ci tengono moltissimo a mettere in evidenza queste peculiarità.

Il proverbio “chi più spende meno spande” risulta assai veritiero, soprattutto in questo discorso, poiché se è vero che alcuni elettrodomestici di classe A e A+++ hanno un costo elevato, è anche vero che il risparmio sulla bolletta a fine anno sarà assicurato.

Se leggere l’etichetta si è visto risulta essere utile per adottare una scelta consapevole e un buon risparmio, è altrettanto vero che è possibile adottare comportamenti risparmiosi:

  • Staccare l’apparecchio se non è utilizzato frequentemente (lasciare in stand-by può far arrivare a spendere fino a 50 Classi energetiche elettrodomesticieuro l’anno).
  • Fare lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico
  • Usare il condizionatore solo se necessario, diversamente creare corrente in casa o ufficio
  • Non far fare l’asciugatura alla lavastoviglie, si risparmia fino al 40%
  • Spegnere la luce quando si esce da una stanza, idem per la televisione che spesso si dimentica accesa con nessuno davanti che la guarda.

Di © Riproduzione Riservata
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