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Bocca di leone

La bocca di leone, chiamata anche “bocca di lupo”, è una pianta erbacea perenne, tipica del Mediterraneo, particolarmente robusta e forte, capace di resistere anche alle basse temperature, fin sotto lo zero.

Bocca di leone


La bocca di leone appartiene alla famiglia delle Scrofulariaceae e arriva a comprendere più di 40 specie di cui la più conosciuta e presente è la Majus.
Spesso si coltiva come pianta annuale; il suo fusto è robusto e può arrivare a un’altezza anche oltre il metro, le foglie sono tipicamente lanceolate di un verde scuro, i fiori sono la peculiarità di questa pianta, la loro forma solo parzialmente tubolare ricorda la bocca aperta di un leone, da qui il nome. I colori dei fiori sono tantissimi dal rosa e bianco delicato fino al rosso quasi porpora, passando da un giallo sole molto romantico.
I fiori sbocciano e ci donano tutta la loro bellezza a partire da maggio-giugno fino ai primi freddi, con queste bellissime infiorescenze a grappolo.
Quando i fiori cadono, lasciano spazio ai piccoli baccelli ricchissimi di numerosi semi neri.

Un modo per favorire la fioritura è quello di cimare le piante più giovani e ed eliminare subito i fiori appassiti.
Le specie più piccole sono ideali per piccole aiuole o bordure, ad esempio nei giardini rocciosi, mentre le specie che raggiungono altezze maggiori sono utilizzate soprattutto come fiori recisi per composizioni floreali romantiche.
Bocche di leone
Per avere delle belle e rigogliose bocche di leone esporle in pieno sole, e ripararle in inverno, dovremmo annaffiarle con regolarità, ed evitare di creare un terreno troppo umido, dunque prima di procedere con l’annaffiatura accertarsi che il terreno sia asciutto, questo consiglio è valido per la stagione primaverile ed estiva, in inverno, le annaffiature saranno radissime e scarse.
Il concime va sciolto direttamente nell’acqua, scegliendo quello specifico per piante da fiore, e regolarsi nel somministrarlo circa una volta al mese.

Il terreno dovrà essere ben drenato e sciolto, è possibile utilizzare anche il classico terriccio universale.
I semi che potremo tranquillamente raccogliere nei baccelli sopra menzionati, ci serviranno per effettuare da soli la moltiplicazione, che potremo fare in primavera o in inverno in semenzaio, o all’aperto tra aprile e maggio. In questo stesso mese se avete delle piccole piantine potrete piantarle all’aperto.

La bocca di leone è una pianta che facilmente si auto semina e quindi la moltiplicazione avviene in modo autonomo, regalandoci la sorpresa di nuove piantine di anno in anno, magari nei vasi vicini o sottostanti.
Evitare il ristagno e il marciume, ci permetterà conseguentemente di non avere problemi di parassiti quali ad esempio gli afidi neri o il marciume causato da diversi tipi di funghi, che spesso se si verificando le condizioni sopra descritte, possono presentarsi.
In caso di attacchi di parassiti infestanti intervenire tempestivamente con prodotti specifici, per evitare che questi si possano propagare al resto delle piante.

Di © Riproduzione Riservata
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