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Piero Fornasetti

Uno dei più noti artisti italiani in campo di design e arredamento.

 

Piero Fornasetti nasce a Milano nel 1913, grande scultore, pittore, designer e decoratore di interni. La sua produzione si aggira intorno agli 11.000 oggetti, si è dedicato a esposizioni sia a livello nazionale e sia internazionale.

La sua famiglia era benestante e agiata e questa favorevole situazione e contesto gli permisero di iscriversi e frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, per poi abbandonarla però e iscriversi due anni dopo alla Scuola Superiore d’Arti Applicate, dove poté far finalmente emergere tutta la sua fantasia e creatività, applicata al design di interni.

A Milano, la sua città, che mai abbandona, riesce a conoscere molti artisti, con i quali si confronta e acquisisce nuove ispirazioni, che passano dal surrealismo, alla cultura dei classici, al japanisme ecc.


Dal punto di vista artistico le sue opere partono dallo studio e dall’ispirazione dei “grandi” dell’arte, da Giotto, a Piero della Francesca, all’osservazione attenta dei grandi pittori del Rinascimento.

La sua arte è soprattutto concentrata sulla casa, che ne esce in modo assolutamente personalizzato, avvicinandosi a ciò che Curzio Malaparte in una semplice ma coincisa frase battezzò la sua villa di Capri sulla rupe di Capo Massullo: “Casa come me”.

Fornasetti, infatti, iniziò a “vestire” la sua casa paterna di Città Studi a Milano, fin dalla giovane età, quando decise di personalizzare la sua camera da letto con macchine volanti e mongolfiere, per poi estendere gli affreschi anche al resto delle stanze con trompe d’oeil e finestre disegnate sulle pareti, quasi a aprire nuovi ponti di comunicazione con il resto del mondo.

A proposito di ponti, uno in particolare rappresentò un forte sodalizio, quello con il Gio Ponti, che dagli anni ’30 iniziò un’intensa collaborazione artistica destinata a portare entrambi ad un successo mondiale.

A partire dagli anni ’30, inizia a essere presente all’interno delle Triennali di Milano, con i suoi eleganti e fantasiosi foulard di seta, che riportano le sue stampe metafisiche e surreali. Fu proprio all’interno di quest’ambiente intensamente intriso di arte che conobbe appunto, Gio Ponti.

Design Piero Fornasetti

Dagli anni ’50, da una parte i disegni di Fornasetti, dall’altra le opere di Ponti, si spingono a occupare spazi e arredi all’interno di case prestigiose, uffici, negozi e “realtà galleggianti”. In quest’ultimo caso, infatti, la collaborazione tra i due artisti/creatori si applicò direttamente sulla famosa e bellissima nave “Andrea Doria”, che trasportava persone e sogni dal porto di Genova fino a New York. Su questa nave la Suite Zodiac era interamente disegnata e arredata da Ponti e Fornasetti.

Ciò che è fondamentale tenere presente è che, differentemente da altri artisti, Fornasetti non segue solo il suo istinto creativo, ma cerca sempre di lasciare lo spazio alla funzionalità e alla comodità dell’opera che crea.

Sedia Sole Piero FornasettiBasti pensare ad esempio alla famosissima “Sedia Sole”, che rappresenta il frutto di una crescita professionale poiché oltre alla creatività del soggetto “Sole” vi è alla base un vero e proprio studio della materia legno impiegata per la costruzione della sedia. Fornasetti progetta, grazie alla sua esperienza collaborativa con Ponti, la scocca di legno costituita da tanti strati curvati a caldo, fino a ottenere una forma assolutamente ergonomica e originale. La sedia Sole, rappresenta una vera e propria icona non solo per il soggetto caratteristico e tipico scelto, ma anche per lo studio che ne ha permesso l’ideazione.

Scrivania Piero Fornasetti

Il campo dell’arredo è per Fornasetti un mondo fantastico e al contempo rigorosamente funzionale nel quale la crescita professionale è supportata dall’amicizia e dalla collaborazione della figura di Ponti, ma anche di Giancarlo Parogli, il suo fedelissimo artigiano, che lo aiuta per la creazione artistica dei famosi trumeau, sedie, tavoli, Opere Piero Fornasettisgabelli, armadi, spesso meravigliosamente laccati, e ancora portariviste, secchielli e portaombrelli.

Si passa poi anche alla produzione di servizi per il tè o il caffè, lampade e lampadari, appendiabiti, insomma una costellazioni di piccoli e grandi oggetti per una casa sempre più a misura dell’artista che la crea e la ama, ma soprattutto si sente in essa rappresento.


Le materie prime usate spaziano dal legno al vetro, dalla ceramica alla seta, tutti prodotti di un uomo dalla fantasia illimitata.


Nel periodo che va dal 1940 al 1942 si rifugia in Svizzera, dove si dedica alla realizzazione di litografie e manifesti per riviste e manifestazioni teatrali.

Nel 1970 è a capo della direzione della galleria dei Bibliofili all’interno della quale espone le sue opere, affiancandole a quelle di artisti contemporanei. Nel 1979 muore Gio Ponti, e Fornasetti apre il neozio “Tema e Variazioni” nella città di Londra, attirando attenzione e interesse anche oltre la Manica.

Da circa venti anni Pietro Fornasetti non c’è più, ma a ricordare la sua memoria e le sue opere ci pensa il figlio Barnaba, che continua la produzione dei famosi oggetti, nonché numerose mostre a lui dedicate.

Di © Riproduzione Riservata
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