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Elettrolipolisi

Altra tecnica utilizzata per combattere la cellulite che usa la stimolazione tramite corrente elettrica

Elettrolipolisi

Dopo la tecnica della cavitazione che utilizza gli ultrasuoni, la mesoterapia che utilizza degli aghi appositi e inietta sottopelle in vari punti dei farmaci sciogligrasso, un’altra delle tecniche utilizzate contro la cellulite per non arrivare all’intervento chirurgico della liposuzione, è l’elettrolipolisi. Letteralmente è la lisi, cioè la distruzione di una cellula il cui contenuto si disperde (chiamato lisato), in questo caso è una cellula di grasso, lipo, tramite corrente elettrica. Sembra quasi una tortura, ma non lo è. Spieghiamo meglio.

Per combattere la panniculopatia edematofibrosclerotica, che non è altro che la temutissima cellulite, vengono in questo caso utilizzati, nelle zone da trattare, coppie di aghi dalla lunghezza variabile dai 6 cm ai 20 cm che sono inseriti sotto pelle (3 o 4 mm), tramite i quali è fatta transitare una corrente elettrica a bassa frequenza, generata da una macchina cui sono collegati. Per chi ha ricordi di chimica o di fisica, si tratta di un anodo e un catodo (uno con carica positiva, l’altro con carica negativa), tramite cui viene fatta passare della corrente a bassa frequenza (da 10Hz a 50Hz) e a bassa intensità con variazioni di picco (come alzare e abbassare il volume).

Sembra una tortura, ma si ha solamente una sensazione di pizzicore e di calore, comunque, prima di intraprendere una terapia con questo sistema viene fatta una prova per vedere la tollerabilità.

  • Questa attività produce quindi la "rottura" e la dispersione delle cellule adipose nel sistema No cellulitelinfatico per la successiva espulsione creando un aumento del drenaggio che è tra le cause della ritenzione idrica e quindi della cellulite. Ma non è solo questo che succede, la parte trattata, oltre che drenata, si tonifica e si rivitalizza.
  • La corrente attua un effetto di elettrostimolazione alle fibre muscolari e alle fibre di collagene, migliorando il microcircolo ma anche andando a stimolare le terminazioni nervose intratissutali generando una tensione e una elasticità della pelle che perde così l’aspetto a buccia d’arancia.
  • C’è poi il calore causato dal passaggio della corrente che crea una vasodilatazione e quindi una migliore attività circolatoria, andando ad agire anche sulla sensazione delle gambe pesanti.  

 

Da tenere presente

Queste sedute durano dai 30 a 50 minuti e già dopo la terza applicazione si potranno vedere i primi risultati. La durata delle applicazioni è stabilita in base alla situazione della paziente, comunque almeno 8 o 10. Ecco le cose da tenere ben presenti.

  • L’applicazione deve essere fatta da un medico.
  • Deve essere comunque fatta una visita medica e una anamnesi della paziente.
  • Gli aghi devono essere sterili, quindi fate attenzione agli strumenti.

NON deve sottoporsi a questo tipo di terapia chi ha queste patologie o situazioni:

  • cardiopatie (problemi di cuore)
  • disturbi metabolici (disfunzioni nel metabolismo)
  • episodi epilettici
  • grave insufficienza epatica e/o renale
  • ipertensione
  • protesi d'anca metalliche
  • squilibri ormonali
  • assunzione di anticoagulanti (anche l’aspirina è un anticoagulante, attenzione!)
  • dermatosi infettive o traumatiche nelle aree da trattare
  • disturbi neurologici
  • presenza di pace-maker
  • presenza di spirale anticoncezionale in rame o IUD (se il trattamento è fatto sull'addome)
  • problemi seri di gravi varici

 

Costi

Sarà comunque il medico a consigliarvi. Parliamo dei costi: sono simili a quelli degli altri trattamenti effettuati con delle macchine in ausilio, quindi siamo dalle 80€ alle 100€ a seduta, ma vengono fatti dei pacchetti per risparmiare un po’.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  cellulite  
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