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Dry brushing: istruzioni per l'uso

La mattina, prima della doccia: ecco il momento migliore della giornata per praticare il dry brushing. Si tratta di una tecnica che assicura pelle perfetta e di velluto!

Dry brushing: istruzioni per l'uso

Si chiama dry brushing ed è una tecnica di bellezza che, se praticata con regolarità durante la settimana, permette di avere una pelle vellutata e omogenea, con importanti conseguenze anche sugli inestetismi cutanei, primo fra tutti la temutissima cellulite. Per eseguire lo "spazzolamento a secco" occorre unicamente una spazzola idonea, quindi setole medio-morbide, possibilmente vegetali. Dove si può eseguire? Per tutto il corpo e, con le dovute precauzioni, anche sul viso. I risultati sono visibili già dopo pochissime applicazioni, tanto che, una volta provato, il dry brushing non si molla più!

 

Un super scrub

Sulla pelle asciutta e di mattina, prima della doccia quotidiana: ecco le due condizioni ottimali per eseguire il dry brushing. Al pari di uno scrub, questa tecnica consente la rimozione delle cellule morte di superficie, in più con l'esecuzione accurata del massaggio locale, si riattivano la circolazione e l'ossigenazione dei tessuti.

 

Beneficio globale

La pelle, dunque, prova un immediato giovamente dall'esecuzione del dry brushing. È liscissima, vellutata e torna a splendere come non mai. In più la depilazione è più efficace (giacché evita la formazione dei peli sottocute), i punti in cui i cuscinetti di grasso provocano dolore al tatto ottengono sollievo già dalla prima esecuzione mentre gambe e caviglie si fanno molto leggere (ideale soprattutto quando la temperatura inizia a salire). Dunque... iniziare la mattina con questo trattamento, che è un vero e proprio inno all'energia, è a dir poco grandioso!

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Ahi, che dolor?

Diciamolo chiaramente: il pensiero che il dry brushing faccia un pochino male ci sta tutto. La pelle è asciutta, le setole della spazzola sono abrasive e... si conferma il detto "chi bella vuol comparire un po' deve soffrire"? Ovviamente dipende dalla zona del corpo. Dalla pianta del piede alla vita è una passeggiata, sulle braccia un po' meno. Décolleté e pancia vanno trattate con riguardo, quindi se non esageriamo con la pressione, risulta piacevole. Certamente tutto sta nella spazzola: se è quella "giusta" non graffia e non provoca dolore. La pelle si arrossa lggermente ma senza irritarsi.

 

"A secco"

Per eseguire un dry brushing degno di questo nome la pelle deve essere asciutta. La mattina, prima della doccia, si parte dalla pianta del piede effettuando ampi movimenti dal basso verso l’alto, ripetendoli più volte sulla stessa zona e salendo gradualmente verso il ginocchio e poi sulle cosce e, infine, arrivando ai glutei. Sulle zone interessati dalla buccia d'arancia si possono eseguire dei movimenti circolari in senso antiorario, esercitando meno pressione.

 

Dopo la doccia

Un altro metodo prevede gli stessi movimenti, ma dopo la doccia e mettendo sulla spazzola qualche goccia di olio  per il corpo. Gli esperti fanno però notare che, a differenza di quanto si possa pensare, dopo la doccia la pelle è più delicata e spazzolarla potrebbe irritarla.

 

Anche sul viso

Eseguito sul viso, il dry brushing promette pori ridotti, cute morbidissima e colorito uniforme. La stimolazione della circolazione, poi, migliora anche il tono della pelle che appare rimpolpata e riposata. Inoltre, il drenaggio linfatico migliora l’aspetto della zona perioculare.
Quali movimenti eseguire?
Sul décolleté verso lo sterno, sul collo verso la base del mento portando indietro la testa. A partire dal mento, i movimenti sono "U" verso l’esterno, mentre sulle guance sono circolari, sempre verso l’esterno. Anche sul naso vanno fatti piccoli movimenti circolari. Lungo l’osso orbitale, si parte dal punto in mezzo alle sopracciglia e si fanno dei cerchi verso le tempie. Infine, sulla fronte, si va sempre dal centro verso l’esterno. Per chi ha la pelle grassa, si può insistere sulla zona-T eseguendo più passaggi.

 

La spazzola ideale?

Ovviamente in commercio esistono spazzole di ogni genere. Anche se non si ha un budget elevato a disposizione, vietato lasciarsi incantare da prezzi troppo bassi. Dopo l'uso, va pulita accuratamente: lavandola con l'acqua tiepida e "spazzolandola" su una saponetta. Qualora le setole e il materiale di cui è fatta lo permette, si può mettere qualche secondo nel microonde. Queste regole valgono sia per la spazzola da utilizzare sul corpo, sia per quella del viso. Se tenuta con cura, la spazzola dura tranquillamente anche un anno.

 

GUIDA ALL'ACQUISTO

Ecco la nostra selezione di spazzole per il dry brushing.

 

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Questa spazzola è formata da setoli naturali e dentini in gomma per un'effetto più incisivo sulla pelle a buccia d'arancia: mentre le setole riattivano la circolazione ed esfoliano, i dentini in gonna massaggiano in profondità. Da usare in grandi movimenti circolari sulle zone problematiche per migliorare la circolazione e ridurre gli insestetismi ad effetto "buccia d'arancia".

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Di , © Riproduzione Riservata
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