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Via i peli superflui con i dischetti depilatori

Un metodo pratico con zero fastidi per rimuovere i peli superflui? I dischetti depilatori... provare per credere!

Via i peli superflui con i dischetti depilatori

In estate, complice anche la temutissima prova-bikini, il nostro beautycase si riempie di prodotti o accessori per una depilazione perfetta e, possibilmente, a lunga tenuta: cerette, rasoi, creme... i metodi per rimuovere i cosiddetti peli superflui sono più di uno, da scegliere a seconda delle esigenze, del budget e del tempo di cui si dispone. Di certo tra i tanti economici e di uso immediato, ci sono i dischetti depilatori. Non particolarmente pubblicizzati e neanche tanto in rilievo negli scaffali delle profumerie, ce ne sono di "ufficiali" o di reperibili tra le classiche cineserie. Prezzi abbordabili in entrambi i casi (intorno ai 5 euro è possibile acquistare un prodotto decoroso), i dischetti depilatori rappresentano uno dei metodi più pratici e sicuramente meno dolorosi tra quelli conosciuti per rimuovere i peli superflui. Di cosa si tratta e che risultati garantiscono, sopratutto in termini di durata? Vediamo lo insieme.

Come funzionano i dischetti depilatori
Utilizzare i dischetti depilatori è facilissimo: dopo aver lavato e asciugato con cura la zona interessata, a pelle umida basta strofinare il dischetto, che solitamente si avvale di un supporto in plastica, sulla pelle eseguendo movimenti circolari, in senso orario e antiorario. Il pelo verrà asportato per abrasione. Terminato il trattamento, il dischetto andrà accuratamente lavato con acqua e sapone possibilmente neutro quindi lasciato asciugare do solo. È tutto. Facile, dunque, ma non abbastanza duraturo: dopo 3-4 giorni i peli torneranno a riaffacciarsi inesorabilmente.


Dove utilizzarli?
Per la loro azione, seppur delicatamente abrasiva, l'uso dei dischetti depilatori è consigliabile possibilmente solo per gambe e braccia. Dunque niente viso o zone sensibili, che necessitano metodi più delicati o comunque con risultati più duraturi per non essere costrette a stressare la pelle a troppa breve distanza.

Un metodo “storico”
In realtà i dischietti depilatori non sono un'invenzione ascrivibile ai nostri giorni. Forse è facilmente immaginabile che un metodo così semplice possa aver origini nei rituali di bellezza delle nostre nonne. In un numero estivo della famosa Domenica del Corriere del 1960 si descriveva un “curioso motodo naturale” per asportare la tutt'altro che femminile peluria dalle gambe. Tale metodo si avvaleva di un sottile foglio di “carta vetrata doppio zero” da utilizzare sulla pelle procedendo con massaggi circolari. Prima di procedere le gambe dovevano essere perfettamente deterse con abbondante “schiuma", asciugate con cura ma lasciate ancora leggermente umide. Ovviamente l'essere caute nel movimento era consigliato.

Di © Riproduzione Riservata
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