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Lutto amoroso

Quante volte, dopo la fine di un amore, si è pensato di non riuscire ad andare avanti, di non essere più in grado di essere se stessi e ci si lascia andare. È così perché quando una storia che ci ha particolarmente coinvolti finisce, procura una grande sofferenza da indurre a pensare che non è più possibile continuare a vivere, soprattutto se si reputa di aver perso l’amore “giusto”, quello eterno.

Lutto amoroso

Con il termine lutto amoroso ci si riferisce allo stato psicofisico generato dalla perdita indesiderata della persona amata. Quando la relazione si conclude improvvisamente, l’atteggiamento è quello di negare il fatto o quanto meno minimizzarlo, ritenendo che l’altro prima o poi tornerà.
Non appena però si realizza che l’amore è realmente finito, si sprofonda in un cupo lacerante dolore.
In questo periodo di elaborazione del lutto, che può durare giorni, settimane o mesi, è importante tirare fuori ogni emozione provata, dal dolore, alla rabbia, alla delusione, alla tristezza e all’angoscia, preferibilmente con l’aiuto di una persona cara.
È importante elaborare e superare in maniera costruttiva ogni fine di un amore; il trascorrere del tempo poi, farà il resto andando a cicatrizzare qualsiasi ferita.


Credits: Foto di @StockSnap | Pixabay

Il tempo

Quando si parla di tempo si intende non solo il tempo cronologico, ma anche il tempo soggettivo, cioè il tempo del cambiamento interno che occorre per voltare pagina. Qualcuno è del parere che sono necessari almeno sei mesi per superare un abbandono e un lutto amoroso. Si distingue poi, anche tra elaborazione esterna, più superficiale e di facciata, ed una interna, più profonda e dolorosa che porta alla vera accettazione del lutto, premessa per il suo effettivo superamento.

 

Uomini e donne

Anche in questo aspetto sentimentale i due sessi reagiscono in modo diverso: l’uomo, pur se di fronte ad un lutto sentimentale profondo e dilaniante, generalmente tende, rispetto alla donna, ad elaborarlo in più breve tempo e per lo più a livello d’elaborazione esterna. Per questo è probabile che gli appartenenti al sesso maschile mettano in atto la tecnica del “chiodo schiaccia chiodo”, con le prevedibili conseguenze per la “vittima” del futuro.

 

L’elaborazione

Per superare il dolore è molto salutare distaccarsi totalmente dalla persona che ci ha lasciati; spesso si tende, erroneamente, a mantenere un minimo di relazione di tipo amicale. Ma questo atteggiamento nasconde sempre la speranza, spesso inconscia, che l’amore possa rifiorire. In questo modo poi ci si illude che il dolore sia meno lacerante, mentre non si fa altro che prolungare l’agonia.


Credits: Foto di @Pexels | Pixabay

Da leggere

Per cercare di uscire da questo tunnel, la scrittrice Marina Mariotti ha pensato di pubblicare un libro Manuale di sopravvivenza al lutto amoroso, suggerendo una strada, con l'aiuto dei miti del teatro e del cinema. L'elaborazione del lutto amoroso è un viaggio arduo e disseminato di insidie: ci si ritrova a colloquiare con il nostro inconscio, con il fantasma di un amore finito e ad affrontare quella realtà tanto rinnegata; alla fine del tunnel ci aspetterà la vita stessa, in attesa di essere vissuta in tutte le sue sfumature. E ce la si fa!

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da iperbole
     

    Purtroppo è dura! La solitudine mi attanaglia il cuore e la depressione è alle porte! Leggerò questo libro sperando di uscirne fuori!

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