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Coccole e carezze

Le carezze costituiscono il gesto più evoluto della specie umana: esse donano continuità affettiva e sensuale all'esperienza di vivere. Il tatto è il primo e più importante senso di informazione, è l'unico dei cinque sensi che non si spegne mai e la sua estensione, mediante la pelle, coinvolge tutto il corpo. La pelle è l’organo della comunicazione primaria: sente, risponde, dialoga

Coccole e carezze

Attraverso le carezze, sensibilità ed espressione divengono una cosa sola: una carezza è pronta a cogliere ogni piccola variazione nell’altra persona, la rispetta, se ne interessa profondamente ed è connessa al senso di protezione.
Sentirci accarezzati, accolti, approvati ci rassicura e nutre la nostra parte più profonda.
La carezza rappresenta una sinfonia di messaggi che manifesta apertura al dialogo, alla condivisione, all’intimità.

 

Le carezze come forma di comunicazione

Noi comunichiamo con chi amiamo attraverso le carezze. Carezze materne, paterne, di approvazione, carezze con cui si esprime il proprio consenso, con cui si esprime l'amicizia, e l’amore. Con cui si dà e si riceve piacere. Dal momento della nascita, quando il bambino lascia l'utero materno, è rassicurato dal contatto fisico con la madre da cui è totalmente dipendente.

Il tatto sul corpo del piccolo è molto importante per il suo equilibrio psichico e fisico e per la sua crescita. L'effetto delle carezze è molteplice e appagante, stimola il nostro corpo e induce nella mente un profondo stato di benessere, di calma e relax. L'importanza di questo gesto è data dal contatto corporeo, con il quale ogni centimetro quadrato di pelle si trasforma in una mappa di recettori nervosi che catturano gli stimoli provenienti dall'esterno e li inviano al cervello, che poi li distingue: caldo, freddo, pressioni, sfioramenti, vibrazioni, dolore o, al contrario, piacere ed erotismo.


Credits: Foto di @Katrina_S | Pixabay
Impariamo a coccolarci, per coccolare

Parlarsi attraverso la carezza, però, non sempre è facile. La comunicazione attraverso il contatto fisico richiede apprendimento ed intuizione. E’ necessario calcolarne tempi e modi: ogni carezza è fatta anche di tempo, di tempestività, del momento giusto e della durata opportuna.

La carezza è una forma di “nutrimento”, essenziale sia nella fase dello sviluppo, sia nella vita adulta. Nelle prime fasi di vita prevalgono gli aspetti più fisici, mentre successivamente assumono dimensioni più simboliche, più mediate, ad esempio un sorriso, perché maggiormente influenzate dalle aspettative e dalle norme sociali e culturali. Coccole e carezze non provengono solo dall’esterno: siamo noi i primi ad attuarle nei nostri confronti e questa è la base per essere in grado di accettarle a nostra volta. Concedersi piccole gratificazioni, un bagno caldo e profumato, una parola di elogio per un compito accuratamente svolto, una seduta dal massaggiatore, sono piccole attenzioni che ci possiamo rivolgere e che incrementano il senso di autostima e di benessere.
Se si riescono a donare a se stessi coccole e carezze si potranno estendere anche fuori di sé tali doni, senza sentirsi privati di quanto si offre, senza aspettarsi nulla in cambio. Donare all’altro, in questo caso, genererà una vita più ricca perché ci si renderà conto che anche noi abbiamo qualcosa da offrire.


Credits: Foto di @JillWellington | Pixabay


Coccole maschili e femminili

I meccanismi alla base del benessere delle carezze sono uguali nell'uomo e nella donna, ma lo sfioramento della pelle ha effetti più o meno forti nell'uno e nell'altra. Mentre la donna ha un'epidermide più sensibile e con la carezza compie il primo passo verso l'erotismo, l'uomo prova maggior piacere ad osservare la donna nelle sue nudità piuttosto che essere da lei accarezzato, magari al buio. Le zone del corpo più sensibili alle carezze sono in molti casi soggettive e variano da persona a persona. Ci sono donne sensibili al tocco sul seno, altre all'interno coscia, altre ancora provano benessere ad essere massaggiate sul dorso dei piedi. Dipende dalle esperienze precedenti, dal sistema di difesa e dalla connotazione erotica che culturalmente si attribuisce a quella parte corporea. L'uomo in generale è sensibile alle carezze e agli sfioramenti sul torace ma non meno che sopra il pube.

Solitamente la donna è più disponibile a massaggiare ed accarezzare mentre il maschio non è molto propenso ad esprimersi con le carezze.

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da adebuc
     

    Da fidanzati il mio ragazzo mi faceva impazzire frugandomi con le dita tra i peli del pube, qualche volta sono pure venuta. Anche da sposati abbiamo continuato ad accarezzarci. L'anno scorso, d'estate, per seguire la moda, mi sono depilata completamente. Però le carezze che mi faceva non avevano più la carica erotica di quando ero naturale, anche lui ha detto che accarezzandomi sulla pelle liscia non aveva le stesse sensazioni e la stessa eccitazione. Ho dovuto aspettare molte settimane per riprovare le stesse sensazioni di prima, per cui ho deciso di rimanere naturale, con grande soddisfazione di lui

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