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Con i figli la coppia scoppia?

I figli uniscono la coppia: realtà o mito? Un figlio porta sempre tanta felicità nella coppia perché rappresenta in qualche modo il coronamento dell’amore ma al suo arrivo molte cose cambiano come, ad esempio, il ruolo di ogni neo genitore.

Con i figli la coppia scoppia?

Chiunque abbia avuto figli afferma che l’arrivo di un bambino può mettere seriamente a rischio il rapporto di coppia. Tutte le vecchie abitudini svaniscono e il riadattarsi comporta sacrificio e stanchezza. Il bambino che non fa dormire i genitori, che non permette loro di uscire a cena o fare semplicemente la spesa senza programmare il tutto in anticipo: la vita è cambiata e non si può tornare indietro. Prima di avere figli non è facile rendersi conto di quanto sia impegnativo crescere un bambino. Fare il genitore toglie del tempo alla coppia.  Quando nasce un figlio avviene un cambiamento psicologico sia nella neo mamma sia nel neo papà. Il padre generalmente pensa alle nuove spese, al bisogno di lavorare di più ma il problema più grande è quello di sentirsi trascurato dalla propria compagna e questo può portare a una mancanza di complicità fra i due genitori.

Il padre può sentirsi escluso e inutile quando non riesce a “intromettersi” fra madre e figlio. Vedendo poi la complicità che si istaura tra loro due avverte un sentimento di gelosia, la stessa che può provare un bambino alla nascita del fratellino. Si dice addirittura che l’arrivo di un figlio porta l’uomo a essere infedele perché cerca una consolazione e perché non è più soddisfatto a livello sessuale poiché i rapporti con la moglie diventano scarsi.


Credits: Foto di @:Elf-Moondance | Pixabay 
Ma è normale che la neo mamma si occupi del bambino: più è piccolo e più ha bisogno di attenzioni. La madre di solito vive un momento di reidentificazione di sé perché passa dall’essere figlia all’essere madre. La stanchezza del parto, gli sbalzi ormonali, la riorganizzazione della vita quotidiana e il senso di inadeguatezza possono portarla a vivere un momento di depressione per cui niente la entusiasma se non il fatto di accudire il proprio figlio. La neomamma può anche avere dei risentimenti verso il proprio compagno se non si sente sostenuta e aiutata. I fattori che mettono la coppia in crisi dopo la nascita di un figlio sono quindi molteplici: l’adattamento alle nuove abitudini, la mancanza di tempo da dedicare alla coppia e gli atteggiamenti negativi del padre. Per superare questo periodo il compagno dovrebbe manifestare solidarietà nei confronti della neomamma, collaborare alla vita domestica e dedicare del tempo sia a lei sia al bambino e non lasciare l’esclusiva dell’accudimento del neonato alla madre pensando erroneamente che il bambino va curato solo da lei. La compagna invece dovrebbe evitare di trascorrere tutto il tempo con il bambino e portare un po’ di attenzione al proprio compagno in modo che non nasca un sentimento di gelosia. Infine un aiuto vero e proprio da parte di una persona estranea alla coppia nell’accudimento del bambino e nella vita domestica può permettere alla madre di avere più tempo per sé e quindi per il proprio compagno, di non affaticarsi troppo e di pensare di intraprendere nuovamente una vita sessuale. Grazie a questo aiuto la coppia può riuscire a mantenere uno spazio proprio: lasciare il bambino alla nonna per andare al cinema, ad esempio, può essere una soluzione per ritrovarsi tête–à–tête. Il segreto per non scoppiare sta nel cercare compromessi, nel dialogo, nel perdono, nella generosità.

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TAG  coppia   genitori  
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