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Cose che non si sopportano nella coppia

La vita di coppia non scorre sempre liscia, ma ci sono anche litigi, a volte per cose futili. Cerchiamo di non lasciarci prendere la mano e manteniamo un dialogo costruttivo.

Cose che non si sopportano nella coppia

Secondo il sociologo francese Jean Claude Kaufmann, c’è un’equazione che regola la vita amorosa. All’inizio il rapporto si regola sull’idea che 1+1 sia uguale a 1, ovvero lui e lei sono una cosa sola. Poi con il passare del tempo e le cose si complicano l’equazione cambia e diventa 1+1 = 2 e nel frattempo si smontano i meccanismi di comunicazione che avvelenano la convivenza. Ecco quali sono le cose che maggiormente si mal sopportano nella coppia.

Microconflittualità degli oggetti totem
Litigio di coppiaGli esperti la chiamano microconflittualità degli oggetti totem e ognuno ha i suoi: biancheria sporca, tubetto del dentifricio, asse del water, spazzatura. Ma l’oggetto è solo un pretesto e chi si lamenta di queste trascuratezze in realtà vuole dirgli che è un egoista. Queste rimostranze sono tipiche della vita a due, quando si confrontano abitudini diverse e ognuno cerca di definire i propri spazi. Solitamente uno dei due partner si abbandona alla pigrizia del comfort casalingo e in questi casi si consiglia di non calcare troppo la mano. Ma se la situazione continua vanno messe in chiaro alcune cose.

Solite accuse
Giudizi e accuse sono minacce pesanti nella vita di una coppia: dire che lui è egoista o lei sbadata e maniaca della casa e ribadirlo di continuo è un gioco che innesca guerre inutili e senza fine perché per difendersi si contrattacca. Bisognerebbe evitare di esprimere il proprio scontento in modo lamentoso e vittimistico e i mugugni sono una forma di aggressività e un atteggiamento infantile che porta a reagire con rabbia. Meglio invece esprimere con chiarezza ciò che non ci va bene, ma educatamente.

Interpretare il pensiero dell’altro
Spesso le donne anticipano ciò che pensano che il compagno dirà, ma si tratta di una doppia trappola. Per prima cosa si vuole interpretare il pensiero del partner e dall’altra attribuirgli un giudizio, una condanna che non è assolutamente detto che lui condivida. Così l’altro si sente tagliato fuori da qualunque obiezione. Ancora una volta la strategia è parlare di se stessi, evitando di attribuire all’altro giudizi e opinioni anche se si tratta di un momento di duro scontro.

Comunicazione obliqua
Alcune coppie, durante i litigi, cercano delle testimonianze obiettive per imporre all’altro la propria visione delle cose. Accusare il partner in presenza di altri o dirgli che dovremmo registrare ciò che dice, sono esempi di comunicazione obliqua, e deriva dall’incapacità di affrontare il compagno in modo diretto, preferendo chiamare in causa un testimone. Se capita spesso di cercare un terzo parere significa che la comunicazione è arrivata a un punto critico. In questi casi meglio chiedere aiuto a un terapeuta di coppia.

“Affari tuoi”
Litigio di coppiaQuesta frase, ma anche “non è colpa mia” sono per l’interlocutore dei colpi bassi e rientrano nelle strategie usate per rimuovere i problemi, un comodo sistema per tirarsi fuori dal conflitto, ma anche dare ragione all’altro pur di smettere è un modo per scaricare il problema con indifferenza. È una tattica tipicamente maschile che con una sola frase oppone un muro di gomma e di fatto però la comunicazione si chiude con un grande senso di frustrazione.

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2 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da lili90
     

    io volevo un consiglio....in amore ci vuole libertà??

  2. Inviato da RITANAP
     

    ...mi chiedo.....perchè in amore deve sempre essere tutto così complicato????

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