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Convivere rende più felici che sposarsi: i risultati di una ricerca americana

Sposarsi o restare single per essere sereni? Secondo un nuovo studio americano la soluzione per essere felici è la convivenza!

Convivere rende più felici che sposarsi: i risultati di una ricerca americana

Secondo alcune ricerche, più o meno criticabili, le persone che hanno contratto un matrimonio godono di maggior salute rispetto a quelle che non lo sono.
I single, invece, sono più tristi ma hanno molti più rapporti sociali di chi ha un partner e beneficiano di una buona condizione fisica.
Infine, sempre secondo alcuni studi, convivere rende più felici che sposarsi ed aumenta l'autostima.
A rivelare questa notizia è una ricerca americana che ha studiato l'evoluzione di molti individui accompagnati e non.
Lo studio
La professoressa Kelly Musick e il team del College of Human Ecology della Cornell University ha effettuato una ricerca durata sei anni su quasi tremila americani sul tema convivenza e matrimonio.
Dal momento che negli ultimi decenni, nelle società occidentali, sono aumentate le unioni non ufficiali rispetto a quelle più tradizionali, è nata l'esigenza di porsi delle domande sulle diversità tra queste diverse forme di stare insieme.
Il pool di studiosi ha preso in esame 2737 uomini e donne single, 896 dei quali sposati o conviventi.
I questionari indagavano aree chiave relative al benessere delle persone: felicità, depressione, salute e legami sociali.
Le persone che avevano un partner, poi, dovevano dare dei voti sui vari stadi della loro vita e sulle differenze emotive tra convivenza e matrimonio.

I risultati
I risultati della ricerca condotta dalla professoressa Musick, pubblicati sul Journal of Marriage and Family, sono stati i seguenti.
Convivere rende più felici che sposarsi perché chi non certifica la propria unione si sente libero di scegliere la persona amata ogni giorno per il piacere di farlo e non per il dovere di un vincolo.
Inoltre ci si impegna maggiormente per non dare scontato il rapporto e l'amore verso l'altro e ciò porta ad avere anche una maggiore stima di sé e più rispetto per il partner.
Sempre in base a questo studio, le coppie che si uniscono in matrimonio inizialmente sperimentano elevati livelli di felicità, che però poi si abbassano rispetto a chi ha scelto la convivenza.
Tuttavia le persone sposate sono quelle che godono di maggior salute rispetto a quelle che non hanno sancito la loro unione.
I single?
Dallo studio non emerge abbiano benefici particolari a livello di forma fisica, ma ciò che spicca è la loro capacità ad avere ottimi rapporti sociali.
In conclusione se per il team americano è fondamentale inziare a prendere in considerazione anche altre forme di unione oltre ai matrimoni, mi sento di affermare che la cosa fondamentale è che ognuno trovi la propria strada verso la serenità: da solo, convivendo o sposandosi!

Di , © Riproduzione Riservata
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