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A chi lasciare il gatto quando si va in vacanza? Ecco i nostri 5 preziosi consigli

Stai per partire, le tanto sospirate vacanze estive sono proprio dietro l'angolo ma, le cose da sistemare e decidere sono ancora tante. Ad esempio, hai già deciso a chi lasciare il gatto?

A chi lasciare il gatto quando si va in vacanza? Ecco i nostri 5 preziosi consigli

Se anche tu hai come animale domestico un bel micio, sarà andato proprio a lui il tuo primo pensiero. Lo porti con te o cerchi una soluzione alternativa? Purtroppo non sempre è possibile portarsi dietro l'animale, specialmente un gatto. Magari hai deciso di andare in campeggio, di muoverti sulle due ruote, di vivere qualche emozionante avventura a giro per il mondo... Insomma, il tuo micio proprio non può seguirti in questo caso.

 


Quando lasciare il gatto durante le vacanze diventa un obbligo
Non si tratta solo del
tipo di vacanza. Anche il carattere del tuo gatto può portarti a prendere la sofferta, ma necessaria decisione, di separarti da lui per qualche giorno. È un gatto che proprio non sopporta i mezzi di trasporto? Non ama il contatto con altre persone? Insomma, in base al suo carattere, potrebbe essere una buona idea lasciare il gatto a qualcuno che lo conosce e può prendersi cura di lui.

Devi valutare anche altri fattori. Pernotterai in una casa, in albergo o in campeggio? La struttura dove resterai per tutte le vacanze estive, accetta la presenza di animali? Quanto tempo potrai restare con il tuo amico? Conti già di stare via dall'appartamento anche per diverse ore, a causa di qualche escursione?

Noi ti consigliamo quindi di valutare attentamente la cosa e, se ti accorgi che proprio non è il caso che il gatto ti segua anche in queste vacanze estive, inizia a trovare una soluzione alternativa, garantendogli il massimo del benessere.

1. Lascialo nel suo ambiente

Questo consiglio è valido soprattutto se hai un gatto schivo, che ama la sua casa e mal sopporta anche il minimo cambiamento nelle sue abitudini. In questo caso, ti consigliamo di lasciarlo a casa, chiedendo magari a un parente di prendersi cura di lui in tua assenza. I gatti al contrario dei cani non hanno bisogno di troppe attenzioni. Basta mantenere pulita la lettiera, cambiare l'acqua e dare il cibo. Nel frattempo, arieggare bene le stanze così da garantire un buon ricambio d'aria.

2. Assumi una cat-sitter

Se devi lasciare il gatto qualche giorno per le vacanze, ma non hai parenti o amici a cui rivolgerti per prendersi cura del tuo micio, allora puoi assumere una cat-sitter. Inizia a cercare con un certo anticipo, fai qualche colloquio e scegli la persona che ti sembra più affidabile. Se qualche amico ha da consigliarti un valido professionista, amante degli animali, tanto meglio.

3. Scambio tra proprietari

Vorresti evitare anche la spesa di un cat-sitter? Allora puoi guardarti in giro, magari sul web, e rivolgerti a quei servizi che favoriscono lo scambio tra proprietari di gatti. Oggi tu hai bisogno di lasciare il gatto in mani sicure, domani un'altra persona potrebbe avere la tua stessa esigenza. Vi ricambiare il favore in questo modo. Questa opzione è buona se hai un gatto socevole, che sta bene sia con le persone che gli altri mici e, non per ultimo, che si adatti bene in qualsiasi nuovo ambiente.

4. A casa dai genitori

I tuoi genitori non sono disposti a venire ogni giorno a casa tua per accudire il gatto? Puoi sempre chiedere se sono disposti a tenerlo in casa loro. Se il tuo animale non ha problemi ad abituarsi e magari conosce già le persone dalle quali starà, tutto è molto più facile.

5. Pensione per gatti

Potrebbe accadere che nessuno può prendersi cura di lui e non hai trovato un cat-sitter per tempo. In questo caso, se proprio non può venire con te, rivolgiti a una pensione. Vai a vederla, controlla che le dimensioni delle gabbie siano appropriate, che vi sia una buona pulizia e gli ambienti siano discretamente arieggiati. Assicurati anche che sia sempre a disposizione un veterinario.

Ovunque lascerai il tuo gatto, ricordati prima di tutto che deve conoscere l'ambiente e le persone. Portalo quindi almeno un paio di volte nella sua dimora provvisoria, così che familiarizzi con i suoni e gli odori. Non dimenticarti poi che ha bisogno anche della sua cuccia, i giochi e il cibo preferito!

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
TAG  vacanze al mare  
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