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Umbrella sharing, l'app per gli sbadati nei giorni di pioggia

Non solo auto, bici o spazi, perché non condividere anche l'ombrello per averlo a disposizione solo quando serve?

Umbrella sharing, l'app per gli sbadati nei giorni di pioggia

Nell'era della condivisione, quando finalmente la consapevolezza che se una cosa la si usa poco forse è meglio condividerla, non solo auto, biciclette, case o spazi possono divenire “sharing”, ma anche altri servizi di cui forse ci si preoccupa di meno.
L'idea è venuta ad un gruppo di studenti che sta valutando la concreta realizzazione di un app che permette di condividere l'ombrello. Quanti se ne perdono e quanto è scomodo averlo quando poi non si usa ma lo si è preso soltanto per aver sentito le previsioni del tempo.
Milano potrebbe essere il primo luogo di sperimentazione dell'umbrella sharing collocando gli ombrelli nelle stazioni delle metropolitane.

L'idea
Quante persone che vivono o semplicemente vi si recano per lavoro si ritrovano a doversi dotare di un ombrello sia per le bizze del tempo o semplicemente per distrazione? E quanti spesso vi rinunciano per evitare poi dimenticarlo o di perderlo? Ma se ci fossero ombrelli a disposizione all'uscita della metropolitana da riconsegnare poi prima di accedervi, non risolverebbe questa situazione? E allora perché non creare una app, come accade per biciclette ed auto, per sapere dove sono disponibili ed utilizzarli?

L'analisi
Per realizzare un app in modo che porti reali benefici e quindi sia percepita come utile, è stata effettuata un'analisi con dei semplici questionari ai viaggiatori del mezzo pubblico nel sottosuolo della città meneghina. In metropolitana sono stati intervistati diversi viaggiatori su abitudini e sul verificare le previsioni del tempo prima di uscire la mattina (o la sera prima). Su questo punto è stato registrato un numero altissimo di “sbadati” con l'ammissione del doversi poi arrangiare in caso di pioggia. A questi si sono aggiunti quelli che considerano l'avere l'ombrello con sé per tutto il giorno un fastidio.

La soluzione
Ecco allora l'idea di ombrelli condivisi, che servono per lo stretto necessario come dalla metropolitana all'ufficio e vice versa o per andare all'appuntamento fissato e ritorno, la lezione all'università e altri luoghi in cui magari ci si deve fermare poco e poi si ritorna a casa o ci si dirige in altri luoghi. La metropolitana, che accoglie moltissima gente ed anche tanti pendolari dalle cittadine vicine, diventa il posto dove poter accedere ad un ombrello che deve poi essere riportato sempre in una stazione della metro. Un sensore che indica dove sono posizionati (come per le biciclette), un dispositivo di sblocco o di blocco per evitare furti e una manutenzione programmata per una corretta gestione. Su questi ultimi punti si stanno perfezionando per poi poter proporre l'iniziativa ad ATM (l'azienda di trasporti milanese) ed anche al Comune di Milano.

Si realizzerà? Al momento non è dato saperlo, ma certamente il concetto di sharing anche ad altri servizi sta prendendo piede e la condivisione per risparmiare è uno degli obiettivi che sempre più ci si pone nella vita di tutti i giorni.

Di , © Riproduzione Riservata
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