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Baby Boss: quando l'arrivo di un fratellino ti sconvolge la vita

Come affrontare l'arrivo di un fratellino in famiglia? Baby Boss, il nuovo film d'animazione in casa Dreamworks, ci insegna a farlo con un sorriso sulle labbra. Ecco la recensione!

Baby Boss: quando l'arrivo di un fratellino ti sconvolge la vita

Da giovedì 20 aprile nei cinema italiani Baby Boss, il nuovo film d'animazione firmato Tom McGrath e prodotto dalla Dreamworks. Esilarante ma, al contempo, commovente, si tratta di una delle migliori pellicole in uscita al cinema questo mese.

Trama
Cosa succede all'interno di una famiglia quando arriva un nuovo bebè? A raccontarcelo è Baby Boss, il nuovo film firmato Tom McGrath. Timothy Templeton – Tim per gli amici – è un bambino di sette anni che vive una vita invidiabile: amato e venerato dai genitori e dotato di una fervida immaginazione, la felicità è sempre stata una costante della sua vita. Questo quadretto idilliaco sembra però destinato a incrinarsi quando i genitori di Tim annunciano al piccolo l'ultima novità in famiglia: presto non sarà più figlio unico. Scenari apocalittici si susseguono nella testa del piccolo Tim e la progressiva perdita del monopolio delle attenzioni da parte dei genitori non può che confermarne la veridicità. Eppure il nuovo arrivato non la racconta giusta: chi si nasconde davvero dietro quella maschera di innocenza? La realtà sembra essere decisamente diversa dall'apparenza e Tim si troverà ben presto catapultato in una missione degna del migliore degli agenti segreti.

Vuoi saperne di più sul film Baby Boss? Guarda il trailer in italiano:

 


Recensione
La Dreamworks ci ha da sempre abituati a film di animazione divertentissimi e poco impegnativi. È il suo marchio di fabbrica. Un bene, se si vogliono passare un paio d'ore spensierate, ma con il rischio che oltre a un gran sorriso sul volto – che non guasta mai, intendiamoci – ci rimanga ben poco una volta usciti dal cinema, in termini di messaggio morale e di genuina commozione.
Con Baby Boss la casa di produzione fa, in quest'ottica, un grande passo in avanti: con l'espediente di una trama paradossale (un agente segreto in missione sotto le false sembianze di un tenero neonato) la pellicola firmata Tom McGrath arriva ad indagare il mondo reale e alcuni suoi aspetti decisamente interessanti, sia per i più piccini che per gli accompagnatori adulti. I sentimenti contrastanti che si alternano, nell'animo dei primi, all'arrivo di un fratellino o di una sorellina, ma anche – tematica più interessante per i secondi – il crollo della natalità e la tendenza sempre più diffusa nelle coppie a prendersi cura di un animale domestico piuttosto che dare alla luce una nuova vita. Il tutto senza mai perdere quella leggerezza tipica dei film d'animazione Dreamworks e che appartiene anche a Baby Boss, dotato di un umorismo straordinario e capace di farci ridere dal primo all'ultimo minuto. Non precludendosi, però, la possibilità di commuoverci e di farci lasciare la sala del cinema con una sensazione di arricchimento interiore.


Intervista al regista
Come ogni buona opera che si rispetti – che sia letteraria, artistica, cinematografica – anche in Baby Boss non manca lo spunto autobiografico. I due personaggi principali del film d'animazione, Tim e il suo nuovo fratellino, sono un calco della storia familiare del regista della pellicola, Tom McGrath. No, non nel senso che un agente segreto si è intrufolato in casa McGrath sotto le mentite spoglie di un neonato, bensì che la complicità che si è creata tra il regista e suo fratello è sempre stata così forte da somigliare a quella di una squadra di agenti con una missione top secret. Ed è quel che accade in tantissime famiglie.

«Si celebra la nostra infanzia
– racconta il regista di Baby Boss e quella di moltissime persone con i loro fratelli. Quando sei in una famiglia, la vita sembra una sorta di guerra da combattere insieme! Non sempre è facile, a volte è tumultuoso. E questo è stato il caso del rapporto tra me e mio fratello. Quando siamo diventati adulti, siamo diventati molto vicini, quasi migliori amici. Quando penso a due persone che non vanno d'accordo e si odiano, e poi imparano ad amarsi, e instaurano un forte legame, beh questo è a mio avviso il più forte legame che si possa creare tra due persone».

Un bell'insegnamento per scacciare via la tipica invidia che si instaura tra fratelli.

Di Francesca Ferrandi, © Riproduzione Riservata
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