Già da martedì sera brutte notizie per le italiane con l’eliminazione della Juve per merito del Chelsea.

Alla Juventus non è bastato il coraggio, la voglia di fare l’impresa per sconfiggere il Chelsea che si è dimostrato, come il calcio inglese su quello italiano in generale, forte e più determinato.
In più i bianconeri hanno avuto contro per l’ennesima volta la sfortuna. Infatti, dopo circa un quarto d’ora di gara si è infortunato Nedved che sicuramente avrebbe dato il suo apporto, cambiando di fatto la partita.
Diversi fattori sono stati negativi per la Juve, come gli infortunati Sissoko, Marchionni, Camoranesi tanto per fare qualche nome, ma anche l’espulsione di Chiellini ed il risultato negativo dell’andata.
Di fronte a tutto questo la squadra di Ranieri ha provato a crederci, l’essenziale era segnare due reti senza subirne alcuna, e le premesse c’erano tutte dato che dopo appena venti minuti Iaquinta ha finalizzato con il gol un bel contropiede bianconero.
Fino a quel momento gli inglesi avevano adottato una tattica di attesa, senza forzare il ritmo, visto il vantaggio accumulato a Londra. Dopo il gol bianconero invece il Chelsea ha cominciato a macinare, a prendere in mano le redini del gioco ed a costruire occasioni. Come quella verso la fine del primo tempo il cui tiro da punizione di Drogba sembrava avesse varcato la linea di porta, nonostante la parata di Buffom:, un minuto più tardi il Chelsea raggiunge in modo rocambolesco il pareggio.
Questo ha sicuramente dato una mazzata al morale dei bianconeri che nella ripresa faticavano ad organizzarsi davanti e solo un calcio di rigore, contestassimo dagli inglesi, ma evidente, trasformato da Del Piero ha riacceso le speranze juventine. I giocatori bianconeri infatti hanno tentato un forcing finale per il terzo e decisivo gol, ma vengono nuovamente trafitti da Drogba che riporta il risultato in favore dei suoi.
Finale con il pubblico che ha applaudito, malgrado l’eliminazione, i propri beniamini.
Pure l’Inter ci ha messo il cuore, ma per uscire vittoriosi dalla tana dei campioni del mondo serviva anche quel pizzico di fortuna che agli uomini di Mourinho è mancato.
Partita subito in salita per i nerazzurri che dopo nemmeno cinque minuti di gioco erano già sotto di una rete. Serviva ugualmente un gol all’Inter per passare il turno, ma il gol di Vidic per i Red Devils ha voluto far rendere ancora più difficoltosa l’impresa della squadra italiana. 
L’Inter ha sicuramente giocato meglio rispetto alla gara di andata, ma la fortuna ieri sera ha decisamente girato le spalle alla squadra neroazzurra, testimoni la traversa di Ibrahimovic nel primo tempo ed il palo di Adriano nella ripresa. Ma per l’Inter non è finita lì.
Dopo un avvio di gara timido, ed il gol subito, i nerazzurri hanno cominciato a pressare, costringendo il Manchester a rimanere in atteggiamento difensivo. Il gol per i milanesi sembrava nell’aria, ma non è stato così.
Il secondo tempo è stato praticamente la fotocopia del primo. Raddoppio di Cristiano Ronaldo per il Manchester nei primi minuti e poi tanta Inter a cercare di raddrizzare una partita a quel punto compromessa.
Per il terzo anno consecutivo i nerazzurri escono agli ottavi di finali di Champions League.
Ci sono voluti 120 minuti di gioco e ben 16 rigori per conoscere il destino in coppa per la squadra capitanata da Totti. E dire che per la Roma la partita si era messa sui binari giusti sin dalla partenza, grazie ad un bel gol di Juan e grazie ad un Arsenal apparso ben lontano da quello visto nella gara di andata, poco determinato e poco incisivo.
Ma Spalletti ha dovuto fare necessità virtù per le numerose defezioni per infortuni per acciacchi o per problemi di salute. Lo stesso autore della rete romanista dopo mezz’ora è dovuto uscire per infortunio.
Dopo il nulla di fatto nei tempi regolamentari e nei supplementari, si è arrivati ai calci di rigore. Anche in questa circostanza le cose si erano messe bene per i giallo-rossi con il primo tiro di Eduardo del Manchester parato da Doni. Poi anche Vucinic, poco dopo, ha sbagliato e si è andati avanti fino all’ottava serie di tiri dal dischetto quando Tonetto ha sparato alle stelle il rigore.
Poker micidiale delle inglesi sulle italiane a testimonianza della differenza di qualità di gioco evidenziate nelle varie gare.
Ecco i risultati degli ottavi di finale di Champions League (in maiuscolo la squadra che si è qualificata):
- LIVERPOOL - Real Madrid 4 - 0
- Juventus - CHALSEA 2 - 2
- Panathinaikos - VILLAREAL 1 - 2
- BAYERN MONACO - Sporting Lisbona 7 - 1
- BARCELLONA - Lione 5 - 2
- Roma - ARSENAL 1 - 0 (6 - 7 d.c.r.)
- MANCHESTER UNITED - Inter 1 - 0
- PORTO - Atletico Madrid 0 - 0
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