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Metodo educativo Montessori

Nascita ed evoluzione del pensiero e del metodo educativo della grande pedagogista italiana.

Di Alessandra Mallarino 18/05/2011 

Figura di grande rilievo dal punto di vista pedagogico, Maria Montessori manifesta già dalla giovane età la sua propensione verso le materie scientifiche, tra le quali primeggia a scuola in biologia e matematica. Giunge alla scelta universitaria superando i duri ostacoli del tempo, posti soprattutto dalla sua famiglia, e si iscrive presso la Facoltà di Medicina alla Sapienza di Roma, laureandosi nel 1896: fu una delle prime donne a laurearsi in medicina.
Nel corso della sua formazione accademica eccelle in diverse materie, soprattutto in Igiene e Pediatria, che poi rappresenteranno la base per le sue famose teorie e impostazioni pedagogiche negli anni successivi.

Pensiero e metodo pedagogico
Il metodo montessoriano si origina inizialmente dall’osservazione dei bambini con problemi psichici, per poi trovare applicazione su tutti i bambini. Tale scelta era motivata dalla Montessori con una semplice spiegazione, in base alla quale se un metodo poteva funzionare su persone con dei problemi evidenti a livello psichico avrebbe dato ottimi risultati anche su bambini “normali”.
Per la Montessori il bambino è “un essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali” che spesso nell’essere adulto sono coperte, compresse e inattive.
Alla base del pensiero montessoriano, e di conseguenza del suo famoso metodo, vi è la libertà del bambino, in virtù della quale si deve lasciare circolare per ottenere una crescita armoniosa ed equilibrata. Grazie ad essa è possibile sviluppare in modo esponenziale la creatività, insita nell’essere umano, ma ogni soggetto va comunque disciplinato, con la giusta dose di attenzione ai suoi desideri e alla sua naturale propensione alla crescita. Nella vita la libertà è importante così come lo sono anche le regole, poiché il nostro spazio libero termina ove inizia quello dell’altro e ciò deve rappresentare una regola per crescere nel rispetto reciproco tra esseri viventi.
Un metodo che spinge in modo graduale a diventare sempre più autonomi e al contempo a sapersi prendere cura degli altri.

Metodo pedagogico Maria Montessori

Pedagogia scientifica
Il pensiero montessoriano parte dalla pedagogia scientifica, cioè da presupposti scientifici e obiettivi, per poi passare ad un’attenta osservazione del soggetto, il quale deve vivere la scuola in una sua misura o, meglio ancora, la scuola deve ospitare il bambino e quindi va costruita a misura di bimbo e non di uomo!
Gli spazi vanno quindi pensati e poi costruiti in modo specifico e semplice, adatti per creare laboratori di vita quotidiana in cui è facile apprendere azioni semplici e utili per “saper fare” ogni giorno qualche cosa di corretto e pratico.
Il contatto con materiali comuni, come ad esempio il legno, la stoffa o i gessetti sono fondamentali e di supporto alle materie classiche come italiano o matematica.
Il bambino è visto e sostenuto in base a delle fasi ben specifiche:

  • dai 0 ai 3 anni: nel bambino vi è la mente assorbente, in cui l’ intelligenza agisce a livello inconscio, assorbendo ogni elemento ambientale. E’ la fase in cui si formano le strutture essenziali della personalità.
  • dai 3 ai 6 anni: corrisponde all'educazione prescolastica. Oltre alla mente assorbente vi è anche la mente cosciente. Con necessità di formulazione di pensieri sempre più “logici”.

Metodo pedagogico Maria Montessori

In base a questo pensiero formulato e teorizzato dalla Montessori nasce nel 1907 a Roma la prima Casa dei bambini, destinata ai figli degli abitanti del quartiere San Lorenzo. Una casa speciale, costruita in maniera che i bambini possano viverla veramente come loro sono: l’arredamento è progettato sulla misura del bambino, il quale ha la possibilità di interagire attivamente con il materiale a lui proposto, sia in modo singolo sia in maniera comunitaria con gli altri bimbi e compagni.
Metodo pedagogico Maria MontessoriIl materiale è così suddiviso:

  • materiale analitico, si analizza solo una qualità dell'oggetto: peso, forma e dimensioni, ciò stimola i sensi.
  • materiale auto correttivo, serve per educare il bambino all'autocorrezione dell'errore senza l'intervento dell'educatore.
  • materiale attraente, si tratta di oggetti di semplice manipolazione e uso, atti al gioco.

Il bambino può scegliere da solo e in autonomia il materiale, in questo modo si stimolano sia l’autoeducazione sia l’ autocontrollo.

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Quando non ci sei mi manchi a tal punto che è tutto lugubre o scuro... Quando non ci sei il mio cervello viaggia e si domanda cosa fai o se mi stai pensando!! Quando non ci sei sto male, è come se mancasse una parte di me... Quando non ci sei mi sent...

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