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Yoga nello spazio

L'idea di inserire lo yoga nel programma di preparazione alle missioni spaziali è arrivato da una studentessa italiana

Yoga nello spazio

Non è un nuovo tipo di yoga che vi fa galleggiare nel vuoto o che viene praticato in un luogo delimitato, ma si tratta di praticare yoga durante le missioni spaziali.
Senza andare a perlustrare nuove frontiere sulla terra, ma sfruttando semplicemente i numerosi benefici che lo yoga apporta al corpo ed alla mente, selezionando le asane adatte e che più risolvono le varie problematiche di salute che devono essere gestite dagli astronauti.
Grazie anche alla presenza del Bel Paese nello spazio, l'idea di una ragazza italiana che pratica yoga ha riscontrato grande interesse e curiosità dal mondo scientifico e del fitness.

Vita nello spazio
La permanenza nello spazio porta molte difficoltà sia fisiche che psicologiche. A causa dell'assenza di gravità si generano difficoltà di circolazione, l'osteoporosi ed anche la perdita di massa muscolare per l'inattività fisica. In aggiunta lo stress psicologico è notevole, spazi angusti e ristretti, la situazione in cui si vive ed anche la lontananza dalla quotidianità e dagli affetti. La disciplina dello yoga che si può praticare in poco spazio e che rilassa la mente oltre che il corpo, è la soluzione per contrastare problemi e ridurre i tempi di ripresa una volta tornati a terra.


L'idea dell'impiego dello yoga
Dalle recenti missioni con la presenza di italiani, e quindi una attenzione anche dei media a queste spedizioni nello spazio, hanno attivato la curiosità e l'interesse di una liceale che da due anni pratica costantemente yoga andando a concretizzare questa proposta, vagliata anche da esperti e che ha destato molto interesse. Ovviamente è indispensabile selezionare gli esercizi giusti dello yoga che migliorano i muscoli ed allentano lo stress.


Le fasi
La pratica dello yoga non è unicamente pensata durante la permanenza nel vuoto ma applicata a tutta la durata del percorso che gli astronauti devono effettuare. È fondamentale inserire nella preparazione a terra anche lo yoga che aiuta la meditazione e la componente psicologia, fondamentale poi anche per poter rilassare corpo e mente tra le stelle. Questa esercitazione prosegue nelle simulazioni all'interno della navicella spaziale con un maestro “registrato”, ovvero un nastro vocale che guida i viaggiatori dello spazio nella loro pratica yoga. In questa situazione entra in gioco l'assenza di gravità che sposta lo yoga ad attività specifiche di rilassamento di alcune parti del corpo come gli occhi. Dopo la missione, al rientro sulla terra, è consigliato riprendere tutti i diversi esercizi di stimolazione della muscolatura e di miglioramento del tono generale.

Certamente lo yoga è una disciplina ormai riconosciuta per donare tantissimi benefici, adatta a tutti, dai bambini alle future mamme che vedono limitata la propria mobilità ma vogliono ugualmente mantenersi in forma.
Speriamo che questo progetto si possa concretizzare in una delle future missioni nello spazio per verificarne l'effettivo beneficio ed efficacia.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  yoga  
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