Leo Hickman, giornalista inglese in tutto e per tutto naturalista, per la sua particolare scelta di vita eticamente e ecologicamente rispettosa.

Salvare il pianeta è una priorità cui tutti noi dovremmo in qualche modo pensare e soprattutto metter in pratica con piccoli, ma concreti gesti quotidiani. C’è chi già questo lo fa ogni giorno, senza troppi sforzi o forzature, ma con uno spirito critico e responsabile nei confronti della propria famiglia e di conseguenza della propria società.
Il giornalista inglese Leo Hickman, con la sua famiglia, ha preso qualche anno fa questa decisione, coinvolgendo tutti in questo viaggio verso un futuro migliore, soprattutto per i suoi figli.
Ogni settimana la famiglia Hickman riceve due grosse scatole contenenti uova, succhi di frutta, patate, verdura e frutta rigorosamente di stagione, in linea diretta con le fattorie biologiche presso le quali Leo fa l’ordine. In questo modo rispetta la stagionalità dei prodotti e il principio di spesa a Km Zero diventa un dato di fatto, non solo una teoria.
La famiglia è composta da: mamma, papà e tre figli, insomma un nucleo numeroso rispetto alla classica media di un figlio per coppia! Lui lavora per il quotidiano The Guardian ed è molto attento alle tematiche ambientaliste ed ecologiste in generale; già tanti anni fa ha deciso di rinunciare a tutta una serie di “classiche” comodità moderne per intraprendere, anche come cronista del suo giornale, questa nuova vita sperimentale all’insegna del rispetto del verde. Scelta di vita quotidiana che ha dato poi spunto ad un libro: La vita ridotta all'osso. Le disavventure di un consumatore coscienzioso (Ponte alle Grazie editore). Così, dopo il periodo di un anno passato a sperimentare le alternative alle comodità, ecco che Leo diventa un vero e proprio guru del movimento verde.

Quali sono queste scelte di vita?
Per esempio far partorire la moglie in casa, e non voler conoscere il sesso, proprio come facevano per ovvi motivi le nostre nonne. Oppure la scelta, per molti di voi sicuramente bislacca, di creare un allevamento di lombrichi, adatti per il compostaggio e il riuso di ciò che comunemente si butta (l’umido), poi usato quotidianamente nell’orto di casa. La decisione di non usare più l’auto, per evitare le emissioni di CO2; loro abitano a Brixton, un quartiere di Londra, e dato che non è possibile caricare il passeggino sul bus, ogni mattina sono 3 i km da percorrere a piedi per andare all’asilo. La spesa, a parte quella portata a casa, la fanno in car sharing, ovvero la possibilità di utilizzare in più persone una macchina per risparmiare e inquinare meno, presente e abbastanza diffuso anche da noi in Italia.
Sono scelte che, anche a detta dello stesso capofamiglia, non sono sempre da considerasi leggere, a volte costano fatica, soprattutto fisica, ma la famiglia Hickman è felice di fare tutto questo. Inoltre non è da dimenticare anche l’aspetto economico, un bel risparmio se pensate all’abbattimento del costo dell’auto, della benzina, della polizza assicurativa. Ovviamente niente spese per la palestra, con tutta la ginnastica che fanno, sarebbe superfluo aggiungere spinning o aerobica!
Per la moglie sicuramente il carico non è lieve, basti pensare anche al fatto che non utilizzano i classici pannolini.
Chi ha oggi intorno ai quarant'anni se li ricorderà dai racconti delle mamme: i ciripà. Oggi sono tornati alla ribalta, in versione moderna, ma sempre ecocompatibile e forse un pochino meno economica: si tratta sempre di pannolini in cotone, lavabili e riutilizzabili all’infinito. Sono quindi completamente banditi quelli usa e getta, troppo inquinanti. Il risparmio si aggira intorno ai 1200 euro all’anno.
Altra scelta ecologica è stata quella di bandire completamente i vari spray, e qui qualcuno di voi si sentirà fortemente tirato in ballo, via tutti i deodoranti chimici e artificiali da cassetti e sui mobili, sono poco ecologici.

Per chi fosse interessato a conoscere meglio questo personaggio e leggere soprattutto ogni settimana i suoi consigli, li può trovare pubblicati sull'Internazionale.
Un altro interessante libro dello stesso autore è Ultima chiamata, in cui si affronta il tema del turismo internazionale e la tendenza a divertirsi sempre e comunque senza porsi la domanda quanto del nostro divertimento e dei nostri spostamenti faccia bene alla Terra: l'impatto ambientale degli edifici costruiti senza rispettare l’ambiente, i numerosi voli, le foreste distrutte per costruire villaggi turistici ecc.
Viola come i mirtilli, oro come i raggi di sole, marrone come la terra: per...
La scuola è per molti finita e alla fine di giugno i nostri cucciolotti sar...
La scelta di una vita totalmente diversa da quella che tutti facciamo norma...
I migliori autoabbronzanti del 2012Avete voglia di colorare la pelle anticipando l’estate? Ecco i migliori autoabbronzanti del 2012.
Sformatini tricoloreUn antipasto d'effetto ma semplice e colorato. Adatto anche a una cena in piedi o ad un pranzo importante.
Dita Von Teese, il profumoNasce una nuova fragranza sensuale e ammaliante, nasce il profumo “Dita Von Teese”.
Santiago C...
Ryan Kwant...
Kate Moss ...
Amanda Byn...
Marc Antho...
Jennifer L...
Un giorno ho dato il mio cuore a te perchè mi fidavo... Hai cominciato a giocarci lanciandolo in alto, passandotelo da una mano all'altra... Come fosse una palla, ma ti cadde a terra e si frantumò in tanti pezzi, sentii un dolore atroce, mi mancò il ...