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10 domande da farsi per capire il vostro gatto

Ecco come conoscere a fondo il felino di casa

10 domande da farsi per capire il vostro gatto

Sinuoso, magnetico, enigmatico, misterioso e impenetrabile, questo è il gatto, un animale venerato fin dall'antichità perché si pensava fosse dotato di poteri magici. E forse è proprio così, data l'empatia che possiede e la capacità di fare da cartina al tornasole per l'umore delle persone che gli stanno accanto.

A differenza del cane, l'affascinante felino è un po' più difficile da comprendere perché una volta che entra in casa il suo rapporto con chi lo ospita diventa “alla pari”: mentre il legame con Fido è più basato su una sua dipendenza dal padrone, il micio ha bisogno di fiducia e di massima libertà che può esserci solo con una “relazione” di scambio reciproco. Questo rapporto aperto donerà molto a chi lo avrà come amico dato che si potrà avere un assaggio di quello che è l'amore incondizionato, che non pretende nulla e che accetta l'altro per quel che è.

Dato che si ha davanti un animale che non vuole essere sottomesso risulta complesso a volte capirlo perché spesso viene sottovalutata la sua capacità di interazione e di approfondire la relazione con chi lo vuole conoscere: al gatto infatti non basta un riparo e del cibo, come spesso si è soliti pensare. È una creatura con un forte personalità che riuscirà a farvi mettere in gioco e, se vorrete, avrete la possibilità di rivalutare in positivo la vostra visione sui sentimenti, la possessività e il modo di esternare l'affetto. Il rapporto che si crea è unico e dipende ovviamente dal vostro carattere e da quello del felino che starà con voi, non ci sono regole!

Ci sono però dei comportamenti che accomunano gli amati mici e che, se capiti, aiutano la comprensione del loro mondo e il miglioramento del nostro agire nei loro confronti.


Ecco quindi 10 domande da farvi per conoscere meglio il vostro amico peloso e non travisare quello che fa.

1. Perché "fa il pane" con le zampe?
Il movimento ritmico di impastare è un elemento saliente della vita del gatto, lo ha fatto fin da quando era cucciolo per succhiare il latte materno e continuerà a farlo per sempre. È un gesto che lo tranquillizza e induce alla calma anche chi lo riceve: spesso infatti il micio sceglie una persona a cui riservare questo particolare trattamento, altre volte invece agisce in autonomia, meglio se su una maglia morbida con il vostro odore o su una coperta.

2. Perché fa le fusa?
Le fusa sono la prima forma di comunicazione tra il gattino e la mamma. I cuccioli riescono a farle già dal secondo giorno di vita e possono emetterle anche mentre si stanno allattando. La gatta risponde a sua volta con le fusa e questo scambio indica che sta andando tutto bene e che si può stare tranquilli. Il micio le farà per tutta la vita, nelle situazioni in cui vorrà rilassarsi, tranquillizzarsi e stare bene e per la massima efficacia le abbinerà al movimento del pane. L'effetto terapeutico vale anche per il fortunato che ha in collo il gatto che le produce: il suono rassicurante e le vibrazioni a contatto con il corpo sono un vero toccasana, provare per credere!

3. Perché si strofina alle gambe delle persone?
Questo è il suo particolare modo di salutare e di manifestare la sua gioia nel vedervi. È anche una maniera per scambiare il proprio odore con quello delle persone che lo accudiscono, lo fa sentire accolto e a suo agio.


4. Perché non dorme mai completamente?
Il gatto desidera e pretende una relazione paritaria, per arrivare a questo tipo di rapporto è necessario superare una naturale diffidenza che spesso lo caratterizza. Non è un elemento negativo ma solo un “mettere alla prova” e controllare fino a quando non conosce alla perfezione chi gli sta intorno e decide di potersi fidare.
I primi tempi lo vedrete sempre all'erta, mai rilassato, dopo un po' dormirà, ma al minimo rumore si sveglierà di soprassalto. Il passo successivo sarà quello di dormire ma con un occhio sempre vigile, che aprirà di frequente per controllare cosa state facendo. Man mano poi il sonno diventerà sempre più pesante e per alcuni sarà talmente profondo da “permettervi” di muovervi in tutta tranquillità facendo anche rumore, tanto lui rimarrà nel suo mondo di sogni. Più il sonno è profondo e maggiore è la sua fiducia, ormai ha capito che è in buone mani!

5. Perché gli piace stare in alto?
Il gatto ama controllare e un punto elevato è un'ottima posizione per tenere d'occhio il territorio, altri felini o piccole prede. Inoltre salta su mobili, tavoli o mensole per salutare “gli umani” che spesso lo gratificano con coccole e attenzioni e lui si sente al loro stesso livello.
Nonostante sia dotato di una flessuosità elegante e di movenze sinuose tanto da dribblare con maestria e passo felpato anche una fila di bicchieri di cristallo, meglio lasciargli un piccolo spazio vuoto che riconoscerà come “suo” e che userà in esclusiva per i suoi avvistamenti!

6. Perché si fa le unghie al divano?
Graffiare a affilarsi le unghie è un allenamento basilare per i felini, come anche l'esercizio di tirarle fuori e dentro dalle zampe. Sono un elemento fondamentale per la loro vita: le usano per catturare le prede, difendersi o arrampicarsi. Dato che per natura devono tenere in salute i loro artigli meglio procurarsi un sostituto del divano, anche fai da te, come un piccolo tronchetto di albero da mettere in un angolo della casa oppure uno zerbino abbastanza robusto da resistere agli “attacchi” di affilatura.
Questo non significa che il gatto si scorderà per sempre del divano o delle sedie (soprattutto se impagliate): in alcuni casi potrebbe ogni tanto voler lasciare il marchio anche lì.
Un consiglio: durante le festività tenete d'occhio l'albero di natale perché potrebbe interessargli molto, e non solo per il tronco ma anche per gli addobbi penzolanti, per lui è come un parco giochi!

7. Perché tira su la schiena e drizza il pelo?
Questo comportamento viene assunto quando il gatto si sente in pericolo o minacciato, ad esempio se si spaventa o se vede un cane. Quando si mette di lato arcuando la schiena e drizzando il pelo cerca di sembrare più grande di quello che è in modo da scoraggiare eventuali “nemici”.


8. Perché morde dopo poco che viene accarezzato?
Innanzitutto stiamo parlando di piccoli morsetti di “avvertimento” e non di aggressione violenta. Il gatto è un animale indipendente, non un peluche, quindi mordendo vuol far presente che non ha più voglia di essere “lisciato”. Questo non significa che non vi voglia bene ma, come in una sana relazione, comunica le sue esigenze, senza “sopportare” quelle degli altri.
Sembrerebbe anche che la pelle del gatto abbia dei recettori molto sensibili alla base del pelo e per alcuni l'iper attivazione dovuta a delle carezze troppo prolungate farebbe trasformare la piacevolezza del tocco in una sensazione poco gradita, fino ad arrivare al dolore.

9. Perché soffia?
Questo è un segnale comunicativo per indicare che c'è qualcosa che non va e che quindi è meglio lasciarlo stare. Può farlo ad esempio in una situazione di pericolo (dove ringhierà pure), è una specie di avviso per indicare paura oppure l'imminente attacco in caso si debba difendere. Se invece soffia spesso alle persone, magari sempre alle stesse, potrebbe aver subito dei maltrattamenti; se invece lo fa con i bambini può darsi che i pargoli ci abbiano giocato in modo non troppo delicato.

10. Perché si lecca così spesso?
Innanzitutto per tenere pulito il suo manto, è un animale molto meticoloso quindi lo farà molte volte al giorno. Leccarsi però è anche un gesto di relax, viene associato alla sensazione di benessere provata quando lo faceva la mamma. Il gatto lecca anche gli altri gatti e gli umani come segno d'affetto e socializzazione, se lo fa con voi quindi siatene più che lusingati!

Di Elisa Gamberi, © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da _Cristallina_
     

    Belli i micetti :) .

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