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Whitney Houston è morta

In un albergo di Beverly Hills è stata trovata morta l'11 Febbraio, una delle icone pop più famose al mondo, Whitney Houston, altra vittima degli eccessi che non è riuscita a fermare.

Di Sara 13/02/2012 

Sono da poco passati sei mesi che il mondo della musica ha perso una giovane stella decollata da poco come Amy Winehouse e sabato si è spenta Whitney Houston, una delle stelle della musica, finita nel Guinness dei Primati, che purtroppo da anni stava combattendo contro se stessa, contro un malessere personale che ha cercato di curare con troppo farmaci, droga e qualsiasi cosa possa dare un sollievo temporaneo grazie all'oblio che gli stupefacenti e gli eccessi possono dare. Si dice già di vittima del ex marito perché il suo cammino con la droga è iniziato durante il matrimonio durante il quale ci sono stati episodi di violenza subita ma mai apertamente denunciata. Ora si parla di morte annunciata, ma rimane che una delle più belle voci del mondo del pop si è spenta ancora giovane.

L'inizio
Aveva 48 anni, nata nel New Jersey l'8 Agosto del 1963, una carriera iniziata giovanissima grazie alla musica in famiglia, la madre importante cantante soul, la cugina è Dionne Warwick e la sua madrina Aretha Franklin. Già a 15 anni faceva da coro a cantanti come Chaka Khan, intervallata all'attività di modella, tutto questo quasi per gioco sino ai suoi diciotto anni quando iniziò formalmente con la firma per una casa discografica che riconobbe immediatamente le sue notevoli doti canore. La sua voce da mezzo soprano aveva una grande estensione oltre che avere una grande potenza.

Whitney Houston è mortaIl successo
Il suo album d'esordio e suo primo grande successo è del 1985, intitolato semplicemente Whitney Houston, arriva immediatamente al numero 1 in classifica rimanendovi 14 settimane e vendette quasi 29 milioni di copie, record ancora imbattuto del Guinness dei Primati come esordiente. Altri record di vendita vennero registrati due anni dopo con il secondo album Whitney. Nel 1988 la sua canzone One moment in time è l'inno delle Olimpiadi di Seoul. Il terzo album è del 1990, I'm your baby tonight ed è un altro successo internazionale. Ma irripetibile è il 1992 quando recita con Kevin Costner nel film The bodyguard (Guardia del corpo), la sua performance viene premiata con i Razzie Awards, ma nonostante tutto il suo bacio con Costner e l'interpretazione di I will always love you se la ricordano tutti; la colonna sonora detiene ancora il record imbattuto di vendita con 42 milioni di copie. Lo stesso anno sposa Bobby Brown, forse causa del suo declino. Per qualche anno si dedica al cinema, sino al 1998 quando pubblica un altro album dal titolo My love is your love.

Whitney Houston è mortaLe difficoltà personali
Con il 2000 iniziano a trasparire i problemi di dipendenza dalla droga quando lei e il marito vengono fermati per possesso di marijuana, arriva comunque ad incidere il quinto album di inediti Just Whitney nel 2002. Iniziano le prime vicende di violenza familiare, le sue apparizioni la mostrano molto dimagrita e dallo sguardo perso, finisce impietosamente sulle riviste scandalistiche e inizia ad annullare apparizioni e concerti accusando problemi di voce ma per tutti imputabili alla caduta verso il nero profondo. Fortunatamente vengono pubblicati album di raccolta dei sui successi che continuano a vendere tantissimo. Nel 2006 divorzia dal marito dopo alcune controversie per l'affido della figlia e degli alimenti.


Whitney Houston è mortaL'apparente ripresa
Finalmente nel 2009 torna quella di un tempo, almeno all'apparenza, ancora con la voglia di cantare, certamente dai tratti del volto modificati dal lifting, ma sempre bella e con una gran voce. Il suo album I look to you, finisce immediatamente ai primi posti in classifica, le sue esibizioni tornano quelle di un tempo, grandi performance e grande fascino. Diverse apparizioni in giro per il mondo. Ma questo dura poco, già con il tour del 2010 la cantante inizia a dare i primi segni visibili di poca stabilità. Al termine del tour entra di nuovo in una clinica di riabilitazione, ne esce, poi ci rientra nel 2011, ma non riesce a liberarsi totalmente da tutte le sostanze che assume: cocaina, psicofarmaci, alcool. La conclusione è quella di una morte non ancora chiarita, probabilmente affogata nella vasca da bagno per overdose o un cedimento fisico sempre causato dall'abuso di tutto. Nonostante abbia venduto 220 milioni tra album e singoli in tutto il mondo, nonostante l'essere considerata tra le migliori voci al mondo del pop e aver vinto oltre 415 premi, questo non è bastato a salvarla. Ci rimane la sua musica.

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1 commenti
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Commenti

  1. iopensopositivo iopensopositivo

    mercoledì 15 febbraio 2012 alle 14:42

    Affrontare la sofferenza dell'anima con pasticche magiche, cliniche specializzate, senza affrontare le cause profonde della propria sofferenza non aiuta nessuno famoso o no. Quando non si capisce più nulla e tutto ci sembra avvolto dalle tenebre dovremmo fermarci e ritrovare in noi stessi la pace e la divinità che ci circonda prima dentro di noi, con la preghiera o la meditazione

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