Secondo le statistiche a partire dai 9 anni i ragazzini sono dotati di cellulare che viene usato nella maggior parte dei casi per scambiarsi sms con amici e coetanei. In media gli under 20 ne mandano 20 al giorno a amici, fidanzati, genitori, tanto che sono diventati davvero veloci a scrivere in questa modalità. Ma cosa fa scatenare l’attrazione tra sms e ragazzi e cosa comporta questo tipo di comunicazione da un punto di vista psicologico e culturale?

Cordone ombelicale
I messaggi sono una vera passione, considerata il cordone ombelicale del nuovo millennio. Un tempo ci si incontrava nel cortile, o ci si chiamava con il telefono di casa, ma oggi queste modalità per socializzare sono cambiate, a causa di città sempre meno vivibili e nuove abitudini.
Talvolta sono proprio i genitori, che si lamentano di questi continui scambi, a regalare però i cellulari ai propri figli ancora bambini, per placare le loro ansie e dubbi.
Bisogno di presenza
Negli sms si nascondono numerosi bisogni da parte dei ragazzini; si parla di sms come di una metafora della “fragilità narcisistica”. Oggi le famiglie crescono i figli con il dialogo e l’affettività piuttosto che con le regole “a distanza” di una volta, e di conseguenza i ragazzi sono spinti al centro dell’attenzione, vengono valorizzati e sono più liberi. Tuttavia da adolescenti vengono a mancare le regole e ciò li rende più fragili e meno tolleranti di fronte alle frustrazioni e delusioni. In questa prospettiva gli sms diventano un mezzo per essere rassicurati del proprio valore, perché fanno sentire che qualcuno li pensa e considera loro e i loro pensieri.
Di cosa e come si scrive
Solitamente gli sms dei giovani non sono mai banali e piatti; scrivono di se stessi, dei propri sentimenti, dei dubbi e delle paure, ma anche di gioie e felicità. Il cellulare diventa un mezzo per sentirsi più sicuri e un modo per conoscersi anche meglio. Gli adulti spesso sminuiscono il valore di questa forma di scrittura, anche perché da un punto di vista linguistico, viene usato un linguaggio abbreviato e fatto di sigle. Ma si tratta di una sorta di linguaggio segreto, usato tra i giovani per comunicare tra loro. Poi nella realtà scolastica dimostrano di saper comunque scrivere in un italiano corretto.
I rischi
Anche se negli ultimi tempi sociologi e psicologi hanno trovato gli effetti positivi nello scambio di sms tra i giovani, è vero che ci sono pure dei rischi, soprattutto quando si fa un uso esagerato e quasi ossessivo del cellulare.
Il pericolo maggiore è che enfatizzi la solitudine di cui già soffrono gli under 20, soprattutto in un periodo come l’adolescenza in cui timidezza e insicurezza sono all’ordine del giorno. Gli sms rischiano di sostituire le relazioni e la vita reale. Quando i giovani preferiscono nascondersi dietro allo schermo di un telefonino o di un pc, allora il pericolo è imminente.
Un altro rischio di chi usa troppo il telefonino (sia per messaggiare che per giocare) è l’infiammazione al pollice o alla mano.
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Il mio cuore per anni è stato tormentato dal freddo gelido di un inverno che sembrava non avere fine..
Ma da quando ci sei tu amore è sbocciata la primavera e la mia vita ha assunto colori mai visti prima.. ti amo Ray la tua piccola patata