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Animali domestici in ospedale

L'affetto degli animali è qualcosa di incredibilmente positivo per l'uomo, tanto da portare sollievo anche in caso di malattie

Animali domestici in ospedale

È ormai ben nota a tutti la pet therapy, ovvero quella terapia psicologica che permette un recupero medico – in senso lato – grazie all'interazione tra malato ed animale. Da quadrupedi comuni quali il cavallo, il cane o il gatto a specie più particolari come asini o addirittura delfini o leoni marini, il mondo animale ci viene in soccorso, senza bisogno della parola, in modo spontaneo e puro.
Chi ha la fortuna di avere un amico a quattro zampe domestico da curare sa che è certamente un impegno, ma anche fonte di grande gioia e affetto fedele negli anni.

Detto questo, forse non viene ancora data sufficientemente importanza al fatto che la compagnia del proprio pet sia di grande aiuto in caso di una malattia che richieda un'ospedalizzazione più o meno lunga.
Ci stanno pensando sempre più dottori e finalmente anche in Italia, in diversi ospedali, ricoveri per anziani o case di cura, si sta facendo strada la possibilità di vedere Fido o Fufi per il tempo di una visita. Prato, Parma, Modena e diverse strutture in Emiglia Romagna e Lombardia danno questa interessante e vantaggiosa possibilità ai propri degenti.


Tempo fa ha fatto notizia la vicenda di un'anziana signora, ricoverata in una clinica per una grave patologia, a cui non veniva permesso, per motivi di igiene, di ricevere il suo cane in visita. La vecchietta, convinta del fatto suo, si è rivolta al giudice di pace di Varese Giuseppe Buffone, che le ha dato ragione e ha permesso la presenza dell'amato quattrozampe nella struttura. La sentenza porta in evidenza il fatto che “il sentimento per gli animali costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale” e “in base all'evoluzione della coscienza sociale e dei costumi, il Parlamento abbia ritenuto che un tale sentimento costituisse oramai un interesse da trarsi dal tessuto connettivo della Charta Chartarum” quindi “La legge ha riconosciuto che l'uomo ha l'obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l'uomo e gli animali da compagnia, ha affermato l'importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società”.


Forse c'è ancora qualche scettico che si chiede come vengono effettuate, nella pratica, queste visite particolari. Per spiegarlo prendiamo ad esempio l'ospedale di Prato, il primo in Toscana che si è recentemente aperto a questa iniziativa degli animali domestici in corsia. In questa struttura è stata predisposta un'entrata separata per gli animali che, approvati dal responsabile del reparto di degenza del padrone, potranno entrare se vaccinati e accompagnati. Il padrone, passata la fase acuta post operazione e quindi in grado di camminare autonomamente o di essere agevolmente spostato, potrà attendere queste visite in una stanza specifica, allestita per lo scopo.
In questo modo saranno garantiti controlli e si eviterà qualsiasi disturbo ad altri degenti o visitatori del nosocomio.

Una gioia per gli amanti degli animali, un vantaggio e un passo in avanti per la medicina, che si dimostra sempre più aperta a forme alternative ai farmaci per il sollievo dei malati.

Di Ilaria © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da cenertlsa
     

    Sappiamo che negli USA, la pet therapy è molto diffusa. L'Italia deve adeguarsi per il bene dell'uomo. AUGURI A TUTTI

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